“Neomateriali“, la nostra recensione dal vivo di un libro guida per la “sostenibilità“

“Spazi sostenibili” è un'associazione nata a Montebelluna (Treviso), per occuparsi di transizione alla “Sostenibilità“

Qualche settimana fa Spazi Sostenibili ha invitato Anna Pellizzari, curatrice del nuovo “Neomateriali nell’economia circolare” (Edizioni Ambiente – Milano – 2017), a parlarci del suo libro. L'abbiamo invitata perché riteniamo Neomateriali un libro importante per la transizione alla "Sostenibilità" e abbiamo voluto che fosse lei stessa a parlarcene. La dott.ssa Pellizzari ha dato vita un'avvincente lezione sulla frontiera dei nuovi materiali, campo in cui studio e ricerca stanno facendo pasi da gigante.

Anna Pellizzari è Executive Director dello staff di MaterialConneXion Italia. In precedenza ha collaborato stabilmente con il Centro Ricerche di Domus Academy e con DARCmilano, come partner e senior project manager.

Noi il libro ce lo siamo letti in spiaggia quest'estate, guardandoci attorno per trovare traccia di alcuni dei "neomateriali", come per esempio le egagropili, quei residui fibrosi della posidonia che si depositano sulle nostre spiagge, utilizzate per fare il “NeptuTherm”, un ottimo isolante per l'edilizia. Oppure per scrutare le alghe, tanto fastidiose in spiaggia quanto preziose come materie prime per nuovi …  << polimeri bio-based, grazie al loro rendimento elevato e alla capacità di crescere in ambienti e condizioni molto varie>> (p.42).

Il libro è un vero e proprio manuale che compie una carrellata tra "materiali circolari", che dopo aver visto i "bio-based", si dedica ai materiali riciclabili "neo-classici" come l’acciaio, l’alluminio, il vetro e la carta. Infine, ecco la categoria degli "ex-novo": materiali ricavati dai residui di produzione, a volte davvero sorprendenti.

La curatrice del testo ha arricchito dal vivo i contenuti del libro, inquadrando il contesto nel quale si sta sviluppando il paradigma dei nuovi materiali e le differenze sostanziali con quello attuale soffermandosi in particolare su alcune criticità e potenzialità.

“Criticità” quali il problema dei maggiori costi dei nuovi materiali fino al conseguimento di volumi in grado di realizzare economie di scala. “Potenzialità” quali l’impostazione radicalmente differente del "post-vendita" rispetto l’attuale paradigma, in quanto il neomateriale potrebbe aver meno bisogno di manutenzioni e sostituzioni.

Insomma, anche a detta di imprenditori, tecnici e professionisti presenti alla presentazione, siamo di fronte ad un libro importante per chi vuole capire i problemi pratici del passaggio al "paradigma della sostenibilità", ma anche le incredibili potenzialità che esso può rappresentare in termini di sviluppo economico.