Problemi di matematica: come fare con i bambini
La matematica offre risvolti ed aspetti spesso complessi. Difficili da risolvere specialmente quando questi sono espressi nella forma di problemi. Ovvero uno dei grattacapi spesso più odiati ed ostici da parte di qualsiasi studente. Non solo anche degli stessi matematici, che come i ragazzi si trovano a mettere in pratica la risoluzione delle regole principali.
L’aspetto più interessante della risoluzione dei problemi, è la necessità di insegnare il ragionamento logico dietro ogni enigma. Una qualità tanto necessaria per completare il compito in sé, quanto anche fondamentale per la vita quotidiana. Non solo, anche trasferibile per qualsiasi altra situazione o percorso formativo che ciascun bambino si troverà a dover sostenere nel tempo.
Come insegnare ai bambini a risolvere problemi di matematica?
Come per molti altri casi all’interno dell’insegnamento, non esistono delle vere e proprie risposte che consentono di poter garantire una riuscita efficace. Siccome ogni persona è diversa dall’altra, allo stesso modo non sempre i suggerimenti validi per alcuni risultano altrettanto opportuni per altri.
Prima di lanciarsi nell’insegnamento del ragionamento logico per risolvere i problemi di matematica, vi forniamo alcune considerazioni su dove focalizzare l’attenzione per facilitare l’apprendimento.
Sommario
Il ragionamento logico
Il primo dettaglio da tenere di conto quando ci si appresta ad insegnare ad un bambino come risolvere i problemi di matematica, riguarda il ragionamento logico. Inoltre, la propria natura di meccanismo modulare cognitivo di analisi dei fattori circostanti.
Tali basi del ragionamento non sono semplici da poter impartire ed insegnare. Oltre che esser frutto del risultato di una serie complessa di percorsi avviati sin da piccoli. Iniziate peraltro tramite giochi, esperienze e rapporto sociale.
Insistere, quindi, con un programma pensato puramente per trasferire l’idea di ragionamento non è sicuramente un approccio utile. Non solo, potrebbe culminare col minare le sicurezze del bambino nel lungo termine.
Ciò su cui bisogna focalizzare l’intero percorso di apprendimento è il tipo di risposta, dinanzi ai problemi, che il bambino può fornire. Lo farà sfruttando a pieno i propri mezzi. Per compiere tale scopo è opportuno garantire innanzitutto il tempo adeguato. In modo tale, si stimola la capacità di analisi cognitiva nel correggere una serie di comportamenti che possono essere non utili dinanzi ai problemi seppur oramai acquisiti durante i primi anni e, soprattutto, garantire ambiente e mezzi adatti all’apprendimento.
L’espressione delle capacità di ragionamento è infatti anche veicolata dall’area di inserimento del soggetto. Se quest’ultimo viene tutelato con strumenti che possano permettere il pensiero critico, allora anche la capacità riflessiva sarà sicuramente beneficiaria di quel complesso impulso di rassicurazione. Processo che elimina dubbi ed incertezze, da sempre elemento minatorio nella capacità di ciascun bambino di capire come risolvere i problemi matematici.
Compresi e resi propri tali concetti, sarà poi possibile concentrarsi su quali tipologie di esercizi è possibile proporre al bambino. Esercizi volti a stimolare i percorsi logici che servono per poter risolvere i problemi, a prescindere che poi siano matematici o di qualsiasi altra natura.
Analizzare e comprendere il testo
Il percorso per insegnare il ragionamento logico richiede l’apprendimento, da parte del bambino, di piccoli trucchi. Elementi che semplificano il rapportarsi col problema stesso identificando informazioni, richiesta ed eventuali elementi fuorvianti.
Testo e lettura
Il primo punto sul quale soffermarsi è ovviamente il testo e la buona lettura dello stesso. Una pratica fin troppo spesso sottovalutata, incappando in errori di comprensione sia dovuti alla fretta che all’enunciato stesso, pensato per farvi perdere di vista il vero obiettivo della richiesta.
Specialmente nei bambini, la tendenza di sorvolare l’analisi delle informazioni è molto accentuata. Saltano sul problema con conseguenti problemi di risoluzione a causa dei dettagli non raccolti in fase di analisi.
Operazioni e dettagli
Sulla base di quanto dedotto dalla lettura delle informazioni basilari, è poi necessario imparare a trasformare determinati concetti assunti in operazioni. Trasformarli comprendendo quali passaggi e quali tipologie di operazioni è possibile eseguire per determinare alcuni risultati chiave. Poi successivamente raggiungere lo scopo del risultato finale.
Uno degli errori maggiori dei bambini quando imparano a risolvere i problemi di matematica, consiste proprio nell’incapacità di poter associare un tipo di operazione ad un passaggio. L’esercizio in questa fase (scrivendo tutto senza saltare punti) può essere molto istruttivo.
Verifica del ragionamento
Sebbene quasi la totalità del lavoro svolto verta sulle operazioni, un altro aspetto spesso non considerato è la necessità di tornare indietro sui propri passi. Operazione necessaria per esser certi che tutti i passaggi siano non solo logici, quanto anche in linea con quello che ci si aspetta.
Sottovalutare errori logici, sebbene le impostazioni risolutive siano adeguate, è uno dei principali problemi che induce molti bambini a tornare direttamente sul ragionamento. Quindi, di conseguenza perdere il filo logico.
Applicazione ed esercizio
È inutile sottolineare come l’apprendimento di determinati criteri logici non avvenga dal giorno alla notte. Il supporto del bambino può essere importante durante tutte le fasi. In ogni caso, fondamentale è il tipo d’impegno che viene profuso durante la pratica a consentire allo stesso di poter apprendere correttamente tutto ciò che è necessario sapere per portare a termine il compito.
Da un lato è stato analizzato il tempo, quale fattore primario per consentire al bambino di potersi adattare alla dimensione del ragionamento logico nelle sue varie forme. Da un altro, l’idea di eseguire esercizi costanti e fare quindi molti compiti è qualcosa da non sottovalutare. Anzi, è da incoraggiare, proponendo un ambiente quasi stimolativo.
La pratica permette infatti di semplificare e velocizzare alcuni passaggi nella mente. Passi che altrimenti sarebbe difficile portare a termine. Fornire il buon esempio al bambino è un aspetto fondamentale, per impartire anche un’ennesima ed importante lezione dinanzi le necessità che i problemi richiedono. Chiaramente, va stimolato anche l’impegno che deve esser sempre commisurato al traguardo che s’intende raggiungere.



