Quali libri leggere per imparare il francese

di Redazione
Lingue

Il francese è una lingua molto simile all’italiano, per certi versi, quindi sarà anche più facile da apprendere da un madrelingua italiano. Ci sono diversi modi per impararla: seguire corsi, lezioni, ripetizioni.
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Questi sono i metodi più classici, ma l’apprendimento di una lingua non consiste solo nell’imparare delle regole. Le lingue sono vive e come tali bisogna viverle. Ecco perché uno dei modi più efficaci di impararle è usarle nel quotidiano. Guardate film in lingua, parlate con gli amici, oppure se siete dei tipi solitari, leggete libri.
La letteratura francese è una delle più ricche e importanti del mondo, includendo tra le sue fila scrittori del calibro di Proust, Balzac, Hugo, Rimbaud, Camus.

Ecco quindi una lista di consigli su alcuni libri molto interessanti da leggere in francese.

  • Il piccolo principe, di Antoine de Saint-Exupéry.

    Libro immensamente delicato e ispirato. Travestito da un’opera letteraria per ragazzi, nasconde dentro di sé riflessioni sul senso della vita e sul significato del termine “amore“. Un grande classico, uno dei libri più venduti nel XX secolo. Il suo vero potere è quello di riuscire ad avere sempre qualcosa da dire e da insegnare a lettori di tutte le età. La forma è molto facile, ideale per una lettura in lingua francese per chi è alle prime armi.

  • I tre moschettieri , romanzo d’appendice di Alexandre Dumas.

    È un classico. Tutti una volta nella loro vita hanno sentito parlare dei famosi tre moschettieri e del loro compagno D’Artagnan.
    Dumas ha una prosa brillante e una straordinaria inventiva, riuscendo a descrivere gli eventi con abilità. Ma il suo punto di forza è il saper creare dei grandi personaggi. Infatti l’autore ha delineato delle figure straordinarie, da amare e odiare, ammirare, compiangere, tanto eccellenti quanto “vive”. Se ancora non l’hai letto, cosa stai aspettando?

  • Maigret e il vagabondo, il sessantesimo romanzo su Maigret scritto da Georges Simenon.

    Quasi una lunga, struggente poesia in prosa sul mondo dei clochard sotto i ponti della Senna. Uno dei romanzi del ciclo più acclamati dalla critica e dai lettori. Innegabilmente Simenon è uno dei più grandi scrittori della letteratura francese. Uno la cui esplorazione della natura umana è profonda e illuminante, intensamente commovente. Lui scrisse con una maestria quasi insuperabile in fatto di stile che crea atmosfere e caratteri in pochi abili tratti. Una sicurezza per quanto riguarda la lingua francese scritta, assolutamente da leggere, soprattutto in originale.

  • L’eleganza del riccio, romanzo scritto da Muriel Barbery.

    Romanzo sfuggito a molti lettori, ma che vale la pena recuperare. L’autrice tocca tante tematiche che vanno dal perché viviamo alla morsa delle apparenze. Passando dalla gioia dell’arricchirsi, all’assaporare le piccole cose, al gusto per l’arte. Nonostante ciò, rimarrai stupito non dalle tematiche trattate, ma dalla delicatezza con cui le affronta. Mettendo a nudo queste anime che ha creato, rivelandole per quello che sono davvero, ricordandoci che in ognuno c’è molto di più di quel che si riesce a vedere. Un romanzo veramente ben scritto, in un francese raffinato e mai volgare, ma per la sua natura delicata e personale o si ama o si odia.

  • Lo Straniero di Albert Camus.

    Camus, premio Nobel per la letteratura, uno dei più importanti scrittori del suo secolo, con questo libro sconvolge il panorama letterario mondiale. Un capolavoro del ‘900, un’opera di rottura divenuta, a sua volta, riferimento imprescindibile per chiunque voglia avvicinarsi alla scrittura. Ciò che colpisce subito de Lo straniero è lo stile adottato da Camus: scarno, minimale, sintetico. Perfetto per dipingere l’atmosfera angosciante del romanzo; uno stile paradigmatico, o un non-stile, definito come “grado zero della scrittura“. Ma è la complessità della vita, l’assurdo, a trovare spazio nelle pagine di Camus.
    “Quando leggi come tutto avvenga per fatalità, ti accorgi che Camus è riuscito in un’impresa impossibile: quella di descrivere l’esistenza come qualcosa che accade.”
    Questa è l’interpretazione che ne dà Roberto Saviano, per scoprire qualcosa in più, non vi resta che leggere questo forse amaro ma formidabile romanzo.

  • Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne.

    Il giro del mondo in 80 giorni è un romanzo leggero e divertente. L’avventura per eccellenza che è diventato un classico della letteratura di tutti i tempi. Con il brivido dell’ignoto, la sfida impossibile, la scommessa da vincere; senza dubbio temi che sono riusciti ad incuriosire e stregare il lettore del 1800 quanto quello del 2018. Stupende immagini, spettacolari paesaggi dalla natura più diversa, culture affascinanti e sconosciute vengono descritte con passione e meticolosità unica ed irripetibile. Rocamboleschi imprevisti, sfide di ogni tipo accendono quella luce in chi lo legge che non si spegnerà nemmeno alla fine del libro ma anzi rimarrà ben impressa nella memoria. Questi sono solo alcuni dei motivi per cui questo è considerato una pietra miliare letteraria capace di affascinare anche noi, gli uomini ultramoderni. Un must in qualsiasi libreria, tanto meglio se letto in lingua francese.

  • Madame Bovary di Gustave Flaubert.

    Come emergere e trovare se stesse in una società che si aspetta dal gentil sesso niente di più che un buon matrimonio e niente di meno di una docile devozione per il proprio marito? In quale modo è possibile trovare soddisfazione e pienezza nella vita, riuscendo a sottrarsi alle convenzioni senza isolarsi nel tormento delle maldicenze?
    Sono questi gli interrogativi che lascia dietro di sé questo magistrale romanzo, a cui però non riesce a rispondere. Opera, purtroppo, ancora molto attuale e in grado di far riflettere tutte le tipologie di lettori. Scritto in modo scorrevole, per nulla pesante, con descrizioni tanto realistiche da riuscire a trasportarti all’interno del libro stesso, e con un particolare riguardo per l’animo umano, di cui Flaubert è stato grande indagatore. Potremo risultare ripetitivi, ma questo romanzo è imprescindibile, di formazione ma non solo. Corri a scoprirlo in francese e lasciati avvolgere dalla borghesia della Francia ottocentesca.

  • I fiori del male di Charles Baudelaire.

    E’ una raccolta lirica, nonché la sua opera maggiore, considerata uno dei classici della letteratura francese e mondiale. Già solo il titolo fu giudicato dai suoi contemporanei e dalla critica provocatorio e dirompente, tuttavia perfettamente in linea con l’animo misterioso dell’autore. La poesia quasi aulica, le atmosfere surreali sulle quali aleggia l’ombra della modernità anche se si è ancora reduci della poetica romantica, lo sfondo vagamente sinistro, tradusse Baudelaire nello stereotipo del “poeta maledetto“. Disegnando per lui un profilo chiuso in se stesso, e impegnato a venerare i piaceri della carne e a tradurre la propria visione del mondo in una comprensione d’infinita sofferenza e bassezza. Nettamente in contrasto con la ricercatezza delle parole che utilizza. Quindi non mi resta che darvi un consiglio: leggete questo libro, anche se non siete degli appassionati di poesia. E non solo perché Baudelaire è Baudelaire, perché è un classico che non può mancare e così via. Leggetelo perché vi arricchirà, perché è un libro moderno e attuale, pur se scritto sotto forma di lirica.
    Potrete scoprire che la poesia non è poi così tanto noiosa come ci si aspetta, e renderà anche l’apprendimento del francese un’esperienza unica.

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