Quali sono le regole di concordanza soggetto-verbo?

di Anna Biundo
Generale

Regole di concordanza soggetto-verbo nella grammatica italiana

La concordanza soggetto-verbo è uno dei principi fondamentali della grammatica italiana, e consiste nell’accordo tra il soggetto di una frase e il verbo ad esso riferito, in termini di numero (singolare o plurale) e persona (prima, seconda o terza). Comprendere e applicare correttamente queste regole è essenziale per costruire frasi grammaticalmente corrette e per comunicare in modo chiaro ed efficace. In questo articolo, verranno esaminate attentamente le regole principali che governano la concordanza tra soggetto e verbo, fornendo esempi per chiarire ogni concetto.

Concordanza nel numero

Soggetto singolare e verbo singolare

Quando il soggetto è singolare, il verbo deve concordare con esso al singolare.

Esempio: “Il bambino corre.” “Il bambino” è un soggetto singolare, quindi “corre” è coniugato al singolare.

Soggetto plurale e verbo plurale

Quando il soggetto è plurale, il verbo deve essere coniugato al plurale.

Esempio: “I bambini corrono.” “I bambini” è un soggetto plurale, quindi “corrono” è coniugato al plurale.

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Concordanza con soggetti composti

Soggetti uniti da “e”

Quando due o più soggetti singolari sono uniti dalla congiunzione “e”, il verbo si coniuga al plurale.

Esempio: “Marco e Lucia cantano.” “Marco” e “Lucia” sono soggetti singolari uniti da “e”, quindi “cantano” è al plurale.

Soggetti uniti da “o”

Quando due soggetti singolari sono uniti dalla congiunzione “o”, il verbo si può coniugare al singolare o al plurale a seconda del contesto.

  • Singolare: se “o” implica un’alternativa tra due soggetti, il verbo resta al singolare.

           Esempio: “Giovanni o Maria verrà alla festa.” (verrà uno dei due, quindi singolare.)

  • Plurale: se “o” sottintende che entrambi i soggetti potrebbero essere coinvolti, il verbo può essere al plurale.

           Esempio: “Giovanni o i suoi amici verranno alla festa.” (c’è la possibilità che  vengano più persone, quindi plurale.)

Soggetti separati da “né”

Quando due soggetti singolari sono uniti da “né”, il verbo si può coniugare sia al singolare sia al plurale, a seconda del contesto:

  • Singolare: se l’azione si riferisce individualmente a ciascun soggetto.

            Esempio: “Né Carlo né Maria è venuto.” (ognuno individualmente non è venuto, quindi singolare.)

  • Plurale: se l’azione coinvolge entrambi i soggetti.

           Esempio: “Né Carlo né Maria sono venuti.” (nessuno dei due è venuto, quindi plurale.)

Concordanza in base alla persona

Soggetti di persone diverse: quando i soggetti sono di diverse persone grammaticali (prima, seconda o terza), la concordanza segue l’ordine di priorità delle persone:

  1. Prima persona prevale su seconda e terza persona:

           Esempio: “Io e Marco andiamo al cinema.” (il verbo è alla prima persona plurale, “andiamo”.)

  1. Seconda persona prevale sulla terza persona:

            Esempio: “Tu e Marco andate al cinema.” (il verbo è alla seconda persona plurale, “andate”.)

  1. Terza persona prevale solo se gli altri soggetti sono anche di terza persona:

      Esempio: “Marco e Lucia vanno al cinema.” (il verbo è alla terza persona plurale, “vanno”.)

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Concordanza con soggetti indefiniti

Soggetti collettivi

I soggetti collettivi come “gruppo”, “folla”, “maggioranza”, “moltitudine” sono singolari, anche se si riferiscono a una pluralità di individui, quindi il verbo resta al singolare.

Esempio: “La folla applaude.” (soggetto collettivo singolare, verbo singolare.)

Soggetti indefiniti

Soggetti come “qualcuno”, “nessuno”, “ognuno”, “ciascuno” sono singolari e richiedono il verbo al singolare.

Esempio: “Nessuno ha parlato.” (soggetto indefinito singolare, verbo singolare.)

Concordanza con soggetto posticipato

Quando il soggetto segue il verbo, specialmente in costruzioni che iniziano con “c’è”, “ci sono”, “ecco”, il verbo si concorda comunque con il soggetto, anche se posticipato.

Esempio: “Ci sono molti studenti nella sala.”

Il verbo “sono” è al plurale perché il soggetto “molti studenti” è plurale.

Concordanza in frasi relative

Quando il soggetto è collegato al verbo attraverso una proposizione relativa introdotta da “che”, “il quale”, “la quale”, ecc., il verbo deve concordare con il soggetto della proposizione principale.

Esempio: “È Giulia che ha vinto il premio.”

Il verbo “ha vinto” concorda con “Giulia”.

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Le regole di concordanza soggetto-verbo in italiano alla base della costruzione delle frasi

Le regole di concordanza soggetto-verbo in italiano sono alla base della costruzione di frasi corrette e significative. Conoscere e applicare queste regole ti permetterà di comunicare in modo chiaro e preciso, evitando errori comuni. Che tu stia scrivendo o parlando, la corretta concordanza è un elemento chiave per esprimerti in modo efficace nella lingua italiana.

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