Riconoscere tutte le figure geometriche: esempi e differenze

di Samuele Girovasi
Matematica

Ogni cosa che ci circonda è formata da figure geometriche di varia natura. Fin da piccoli abbiamo imparato a classificarle e a rappresentarle, ma spesso non ci accorgiamo che le stette forme geometriche studiate a scuola le ritroviamo in ogni oggetto che ci circonda.

 

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Le figure geometriche sono alla base della matematica e sono essenziali per la nostra vita quotidiana. vediamo ora cosa sono e quali sono le più importanti.

 

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Cosa sono le figure geometriche

Per figura geometrica si intende un qualsiasi insieme di punti. Lo spazio è l’insieme di tutti i punti e quindi contiene tutte le figure.

 

Le figure possono essere di due tipi:

  • FIGURA PIANA: è una qualsiasi figura che appartiene ad un piano quindi possiede solo due dimensioni (lunghezza e altezza)
  • FIGURA SOLIDA: possiede invece tre dimensioni (lunghezza, altezza e profondità) e si trova appunto nello spazio.

Prima di provare a riconoscere le vari tipi di forme geometriche dobbiamo aprire una parentesi per parlare degli enti fondamentali.

 

In geometria infatti esistono degli enti (forme geometriche) chiamati primitivi dai quali derivano tutte le altre figure geometriche:

  1. Il punto ad esempio è la più elementare tra le figure geometriche e non ha dimensione. Il punto che noi disegniamo su un foglio non è il punto ideale, ma è solamente una sua rappresentazione in quanto, per essere disegnato, deve necessariamente avere una dimensione.
  2. La retta è un insieme di punti illimitato da entrambe la parti e non ha spessore, ma ha una sola dimensione che è  la lunghezza.
  3. Il piano, invece, è una sezione dello spazio illimitato in tutte le direzioni. Come il punto e la retta, anche il piano da noi disegnato non rappresenta quello ideale ma solo una sua parte.

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Le figure piane

 

I POLIGONI

Qualsiasi figura piana delimitata da una linea spezzata chiusa è chiamata poligono. Essi possono essere di due tipi: concavi quando contengono al loro interno il prolungamento di almeno un lato; convessi invece quando non contengono prolungamenti dei lati.

 

Queste figure geometriche vengono classificate in base a quanti lati possiedono: (3 lati) triangolo; (4 lati) quadrato; (5 lati) pentagono; (6 lati) esagono

 

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I TRIANGOLI

Un triangolo è una figura geometrica piana formata da tre lati e tre angoli. Come ti avranno detto molte volte, esistono tre tipi di triangoli: il triangolo equilatero, aventi tutti e tre i lati congruenti; il triangolo isoscele, con solo due lati congruenti e con gli angoli alla base uguali; e infine il triangolo scaleno con lati e angoli diversi tra di loro.

Risultati immagini per TRIANGOLI ISOSCELI EQUILATERO E SCALENO

I triangoli possono essere classificati anche in base all’ampiezza dei loro angoli interni. Chiameremo acutangolo il triangolo formato solo da angoli acuti (minori di 90°); ottusangolo il triangolo avente un angolo ottuso (maggiore di 90°); e retto un triangolo con un angolo di 90°.

 

I QUADRILATERI

 

I quadrilateri comprendono due grandi “famiglie” di poligoni: i parallelogrammi e i trapezi.

 

I parallelogrammi sono quadrilateri aventi i lati opposti paralleli. Ma se come detto prima i quadrilateri non sono tutti parallelogrammi, ti starai sicuramente chiedendo: “Quali sono i criteri per stabilire se un quadrilatero è un parallelogramma?“.
Ecco qui sotto la risposta che fa per te!

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“Se un quadrilatero convesso possiede una di queste tre caratteristiche:

  1. i lati opposti congruenti,
  2. gli angoli opposti congruenti,
  3. le diagonali che si incontrano nel loro punto medio,

allora è un parallelogramma”.

 

Fanno parte di questa categoria anche: il rettangolo (formato da 4 angoli retti); il rombo (che ha tutti i lati congruenti) e il quadrato (con tutti i lati uguali e tutti gli angoli retti).

 

I trapezi invece sono quadrilateri aventi due lati paralleli, chiamati basi (maggiore e minore), e due lati obliqui. I trapezi sono solitamente di due tipologie:

♦TRAPEZIO ISOSCELE: con i due lati obliqui congruenti.

♦TRAPEZIO RETTANGOLO: con un lato obliquo perpendicolare alle due basi, che forma quindi due angoli retti.

 

Tutti gli altri tipi vengono definiti trapezi scaleni. Anche i trapezi possono essere classificati in base ai loro angoli interni come abbiamo fatto in precedenza con i triangoli.

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LA CIRCONFERENZA E IL CERCHIO

Spesso ci si confonde nel riconoscere una circonferenza o un cerchio, e addirittura per molti sono la stessa figura geometrica, ma in realtà non è così!

La circonferenza è l’insieme dei punti equidistanti da un punto detto centro. Come ben saprai, la distanza tra il centro e i punti che formano la circonferenza è chiamata raggio. Il cerchio invece è la parte di piano delimitata dalla circonferenza stessa. Non potrai confonderti quindi!

Risultati immagini per cerchio e circonferenza

A prima vista un cerchio potrebbe sembrarti un poligono in quanto è delimitato da una linea chiusa come quindi un quadrato o un triangolo. Attenzione però, non è affatto così! I poligoni infatti, come detto in precedenza, sono delimitati da una linea spezzata. Il cerchio invece è racchiuso nella circonferenza che è una linea curva.

 

Le figure solide

Come avrai capito i solidi sono tutte quelle figure caratterizzate da un volume. Queste figure sono ancora più presenti nelle nostre vite rispetto alle figure piane: basti pensare al libro di matematica, al cellulare o alla tua bottiglia d’acqua.

I solidi si suddividono in tre grandi gruppi:

  • POLIEDRI: ovvero quei solidi che hanno come facce dei poligoni regolari.
  • SOLIDI DI ROTAZIONE: quelli che derivano dalla rotazione di una figura piana e che quindi hanno una superficie curva.
  • SOLIDI IRREGOLARI: tutti quelli che non appartengono alle categorie precedenti.

 

I POLIEDRI

Esiste una vasta gamma di poligoni pertanto, come potrai immaginare, i tipi di poliedri sono infiniti. Ci sono però alcuni tipi di poliedri, 5 in realtà, i quali sono i più diffusi e vengono chiamati solidi platonici.

 

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Questi sono: il tetraedo (una piramide che ha come facce dei triangoli equilateri); il cubo (chiamato anche esaedro); l’ottaedro (simile a due tetraedri sovrapposti); il dodecaedro (simile ad una pallone da calcio); e l’icosaedro.

 

I poliedri più diffusi sono i PRISMI, ovvero dei solidi aventi due facce parallele e congruenti (basi) e come lati obliqui dei parallelogrammi.

In generale però i prismi possono essere di due tipi:

  • Prismi retti: con le facce oblique perpendicolari alle basi.
  • Prismi obliqui: con i lati non perpendicolari alle basi.

Particolari esempi di prismi sono il parallelepipedo (prisma con dei parallelogrammi come facce laterali) e il cubo, che è un prisma con tutte le facce quadrate.

Le piramidi fanno parte della famiglia dei poliedri, ma hanno determinate caratteristiche che le differenziano dai prismi: esse infatti posseggono come base qualsiasi tipo di poligono e come facce dei triangoli.

Se proviamo a tagliare una piramide con un piano parallelo alla sua base otterremo un tronco di piramide.

 

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