Scegliere tra ingegneria informatica o informatica

di Alternanza Scuola lavoro
Generale

In un mondo estremamente digitalizzato come quello in cui viviamo, l’idea di lavorare nel campo dell’informatica affascina molti ragazzi.
“L’informatica è il mestiere del futuro”, viene spesso detto, eppure non tutti sono effettivamente a conoscenza delle opportunità offerte da questo settore. Inoltre molti giovani che vogliono approcciarsi a questo mondo non sanno cosa scegliere tra ingegneria informatica o scienze informatiche, né se l’università è una buona scelta.
Oggi dunque cercheremo di rispondere a queste domande e di dissipare qualche dubbio.

Ingegneria informatica ed informatica: differenze

Prima di proseguire è necessario andare a definire la differenza tra i due percorsi di studio, i quali, nonostante le apparenze, sono fondamentalmente diversi:

  • Ingegneria informatica è, come suggerisce il nome stesso, una facoltà ingegneristica, che unisce ingegneria elettronica ad informatica pura. Tende ad approfondire l’utilizzo dell’informatica per la risoluzione di problemi ingegneristici, approfondendo lo studio dell’hardware, delle telecomunicazioni e l’integrazione dell’hardware con il software.
  • Scienze informatiche, chiamata anche informatica, si occupa dell’informatica come scienza e ha una connotazione più logico-matematica. Si concentra sugli aspetti teorici  alla base dell’informatica  e sulla loro applicazione per lo studio e la realizzazione di algoritmi, linguaggi, sistemi per la gestione di basi di dati, sistemi operativi, ecc.

Andando molto a semplificare, possiamo dire che ingegneria informatica si concentra soprattutto sull’hardware, mentre scienze informatiche sul software.

Essendo due validi percorsi formativi i cui sbocchi lavorativi possono sovrapporsi, la cosa migliore per scegliere è consultare i piani di studio dei singoli atenei e scegliere in base ai propri interessi personali.

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Vantaggi di ingegneria informatica ed informatica

Ora che abbiamo un’infarinatura generale sulla differenza tra i due percorsi di studio, torniamo alla domanda originale: perché scegliere ingegneria informatica o informatica?

  1. Opportunità lavorative.

    Il settore IT (Information Technology) è in costante crescita, le figure dell’ingegnere informatico e del dottore in informatica sono particolarmente richieste sia in Italia che all’estero. Questo aspetto emerge anche da una statistica condotta da Almalaurea: nel 2018, ad un anno dal conseguimento del titolo, il tasso d’occupazione dei laureati in ingegneria dell’informazione che non avevano conseguito una laurea magistrale era dell’81,0%, con in media una retribuzione mensile netta di 1.336€.

  2. Numerosi sbocchi lavorativi.

    Generalmente la figura dell’ingegnere informatico o del dottore in informatica viene associata a quella dello sviluppatore di software o di programmatore. In realtà l’informatica, proprio perché è un settore  molto ampio ed in continua evoluzione, ha numerosi ambiti applicativi e le opportunità di carriera sono molteplici. Senz’altro si può essere impiegati nella programmazione, ma anche in quello della consulenza e dell’intelligenza artificiale; si può lavorare nel settore della robotica, in quello della sicurezza informatica (cyber security) o si può perseguire la carriera di data analyst.

Quindi, se dovessi scegliere questa facoltà, non ritenere di avere una carriera già avviata e poche possibilità di variare: lascia che sia il tempo ad indicare che strada prendere, anche a seconda dei tuoi interessi.

Perché studiare all’università?

Due luoghi comuni spesso avanzati sono: “Non ti serve una laurea per lavorare in questo settore” o “All’università non ti insegnano a programmare”.

Tali affermazione hanno alla base un errore concettuale: l’università non è un istituto professionale ed il suo obiettivo primario non è insegnare un lavoro. L’università principalmente imprime allo studente una forma mentis, che difficilmente potrebbe acquisire studiando da autodidatta.

Con questo ultimo punto, siamo andati ad analizzare un’altra sfaccettatura della nostra domanda di partenza: perché studiare ingegneria informatica o scienze informatiche all’università?
Se nell’ IT conta ciò che si sa fare, perché studiare per tre o cinque anni quando si può imparare a programmare in meno tempo?
Le risposte che si possono dare a queste domande sono molteplici. Abbiamo già messo in evidenza il concetto di forma mentis, ma questa chiaramente non è l’unico vantaggio che uno studio universitario può offrire.

Andare oltre il “saper fare”

informatica università

Innanzitutto, bisogna chiarire il fraintendimento di fondo: un ingegnere informatico ed un dottore in informatica non sono solamente dei programmatori. Dai loro studi ci si aspetta che sviluppino altre competenze che vanno ben oltre il saper scrivere in codice.
Concentrandosi su matematica, fisica e probabilità, i laureati in queste materie comprendono approfonditamente le dinamiche ed il funzionamento dei sistemi informatici. Si sviluppano inoltre competenze di ottimizzazione spesso richiesti dalle aziende.
Pertanto, è evidente che uno dei motivi per i quali si sceglie tra queste facoltà è perché si vogliono conoscere approfonditamente i meccanismi, i teoremi e le leggi che si trovano alla base dell’intero settore IT.

Un altro punto da tenere è senz’altro la possibilità di accedere ad un ambiente pieno di stimoli come quello dell’università: confrontarsi con studenti e professori è un valore aggiunto che non va mai sottovalutato.

Dunque, perché scegliere di studiare ingegneria informatica o scienze informatiche?

Perché se il settore IT ti affascina e ti appassiona, questi percorsi di studio ti permettono di analizzarlo nelle sue più piccole sfaccettature. Sia sul piano hardware che su quello software, andrai ad apprendere gli elementi su cui si basano tutti gli strumenti con i quali interagiamo ogni giorno, a partire dai nostri computer e smartphone. Infine, una volta conclusa la tua carriera universitaria, potrai specializzarti negli ambiti più diversi: scegli seguendo le tue passioni ed interessi per dedicati a percorsi professionali stimolanti, che sfideranno le tue conoscenze e le tue capacità di problem solving.

Cosa serve? Determinazione, curiosità e senz’altro delle buone basi di matematica.

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