Scrittori spagnoli: i migliori di sempre da leggere e studiare
La letteratura spagnola è una delle più ampie e complete del mondo vanta molti scrittori e poeti, che hanno elaborato e composto una grande varietà di opere. Così da conferire alla letteratura spagnola una vasta gamma di scelta per la lettura o per lo studio di questi scritti.
Gli scrittori iconici, più rinomati, insomma, i migliori di sempre sono tanti e variano di genere e di periodo storico, un po’ come la nostra letteratura.
La letteratura spagnola presenta vari periodi storici caratterizzati da generi diversi. Vediamo alcuni scrittori che è importante conoscere.
Sommario
Mariano José de Larra
Mariano José de Larra (1809/1837) durante la sua breve vita riuscì a conquistarsi il titolo di uno dei maggiori esponenti del romanticismo spagnolo. Fu anche un grande giornalista. Infatti scrisse una grande varietà di articoli sia critici che satirici dove la Spagna ne è sempre il fulcro.
Una delle sue opere maggiori è “El doncel de don Enrique el doliente” (1834). Una storia romantica e cavalleresca ambientata nel XV secolo durante il regno di Enrico III di Castiglia conosciuto come “el doliente” per i suoi frequenti problemi di salute.
Benito Pèrez Galdós
Spostandoci qualche anno dopo, un nuovo scrittore portò un genere diverso nella letteratura spagnola. Benito Pérez Galdós (1843/1920) nasce a Las Palmas de Gran Canaria. Si focalizza sul genere drammatico è una delle figure di spicco nella Spagna ottocentesca, soprattutto nella letteratura realista.
Con le sue opere e i suoi lavori è considerato il secondo scrittore più importante dopo Cervantes. Galdos nel corso della sua vita viaggiò molto per l’Europa. E queste esperienze lo segnarono profondamente nell’ambito personale e lo portarono a paragonare la realtà spagnola e quella europea.
Di questo periodo della sua vita si possono citare quattro romanzi che sono testimoni della sua profonda riflessione sulla società. I testi in questione sono: “Tormento”, “Fortunata y Jacinta” e “Tristana”. Egli scrisse anche varie opere teatrali come il dramma “Realidad”.
Con le sue grandi opere e l’enorme contributo fornito alla letteratura spagnola si può considerare Galdos come uno dei migliori poeti spagnoli di sempre.
Miguel de Unamuno
Miguel de Unamuno (1864/1936) fu un altro grande esponente del genere drammatico. E’ entrato anche a far parte della Generazione del ‘98 un gruppo di intellettuali spagnoli.
Una delle sue opere maggiori e più discusse è sicuramente “Vita di Don Chisciotte e Sancho”. Dove la figura di Don Chisciotte, ideata dal grande scrittore spagnolo Miguel de Cervantes, di cui parleremo dopo, viene vista da Unamuno come suprema umanizzazione dell’idealismo umano che è insegue una meta, ricercata e amata, non come possesso ma come miraggio.
Nel corso della sua vita abbastanza travagliata, avendo subito sei anni di esilio e varie delusioni in campo politico, Unamuno resta un intellettuale liberale. E mantiene comunque il suo incarico all’Università di Salamanca anche sotto il franchismo, nonostante appoggiasse il regime.
Si pone poi al centro delle sue tematiche il problema religioso. Egli si accanisce contro la casta sacerdotale, che monopolizza il dogma e mortifica il naturale spirito cristiano. Di questo argomento in particolare ne parla in tre importanti opere “La mia religione” , “ Del sentimento tragico della vita” e “L’agonia del cristianesimo”.
Dopo una vita dedicata alla Spagna e alla scrittura Unamuno si spense a Salamanca il 31 dicembre del 1936.
Antonio Machado
Un altro scrittore spagnolo appartenente alla Generazione del ‘98 fu Antonio Machado (1875/1939). Durante la sua vita Machado viaggiò molto in Francia soprattutto a Parigi. Dove conobbe personaggi importanti come: Oscar Wilde e Jean Moreas. Nel 1903 esordì con il libro di poesie “Soledades”.
Egli insegnò anche a scuola secondaria di Soria. Dove conobbe la quindicenne Leonor Izquierdo, che divenne sua moglie. In campo letterario scrisse anche molte opere teatrali tra cui “Juan de Manara” che si basava sul mito di Don Giovanni e la Lola va ai porti.
Miguel de Cervantes
Il migliore scrittore di sempre da leggere e studiare per la letteratura spagnola e i suoi lettori è sicuramente Miguel de Cervantes (1547/1616). Miguel è noto in tutto il mondo per aver scritto la famosa storia di “Don Chisciotte della Mancia” considerato uno dei capolavori della letteratura mondiale.
In quest’opera, in modo satirico e ironico, lo scrittore punta il dito contro i romanzi cavallereschi e la società del suo tempo. All’interno del romanzo Cervantes contrappone allo smunto cavaliere, invasato di avventure e di glorie, il suo grassoccio scudiero incapace di innalzarsi al di sopra della sua piatta vita.
Egli ebbe un così grande impatto nella letteratura spagnola che lo spagnolo venne riconosciuto come “la lingua di Cervantes”. A dimostrazione della sua immensa importanza nel panorama letterario spagnolo e non, gli è stato dedicato l’istituto di lingua e cultura spagnola. Non fu noto solo per la sua opera maggiore ma anche per opere minori come “la Galatea” e “Novelas ejemplares”, una raccolta di dodici storie.
La letteratura spagnola vanta una moltitudine di scrittori, poeti, drammaturghi. Ognuno di loro ha contribuito a formare la letteratura spagnola e a comporre la varietà che essa possiede, con strumenti come la diversità di pensiero e la diversità di stile o di genere.
La società si è evoluta con gli anni, così anche la scrittura e gli scrittori. La letteratura moderna non ha però surclassato le grandi opere passate che restano ancora tutt’oggi un pilastro importante, della società e del bagaglio culturale di un Paese.
Rebecca Lazzaroni



