Storia della letteratura Italiana: come studiarla

di Redazione
Metodo di studio

Non c’è persona di cultura al mondo che durante il proprio percorso di studi non abbia affrontato almeno alcuni esponenti della letteratura italiana. Anche chi opta per scuole e lavori più tecnici sceglie spesso nel proprio tempo libero di evadere dalla realtà sfogliando le pagine di opere letterarie di autori affrontati magari già dalle scuole medie.

 

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Perché si studia la letteratura italiana?

 

Scoprire la passione per la letteratura italiana accade però, nella maggioranza delle volte, a scuola finita. Basta ansie da compiti e interrogazioni, basta doversi ricordare per forza nomi, date e paroloni. Si tratta solo di svago, di puro piacere personale.

 

Ed è proprio ora, liberi dagli obblighi scolastici, che si apprezzano in pieno l’opera e l’autore. Che si capisce che il primo motivo per cui si studia la letteratura italiana è effettivamente questo.

 

Perché è bella, ricca e complessa nel suo svilupparsi attraverso le vicende del popolo italiano. Ma soprattutto ci ricorda da dove veniamo. Quindi a quei fortunati che riescono ad apprezzarla nella sua complessità può anche svelare qualcosa della direzione in cui siamo diretti.

 

letteratura

 

Come si studia la letteratura italiana?

 

Durante il percorso scolastico tradizionale la letteratura italiana viene studiata cronologicamente, cioè genere dopo genere, autore dopo autore, in base a quando sono esistiti. Si inizia dal momento in cui la lingua italiana è stata utilizzata esplicitamente con fini letterari.

 

Quindi dal XIII secolo, e si arriva fino al XX secolo, nel migliore dei casi si studiano perfino autori contemporanei. Quando questo metodo è seguito anche nello studio delle altre materie umanistiche, come storia, filosofia o storia dell’arte, si può avere un quadro a tutto tondo dello sviluppo della cultura. E si riesce a capire come e quanto questa sia effettivamente lo specchio dell’anima del popolo in mezzo a cui si sviluppa.

 

Altre volte si opta invece per un’analisi tematica dei generi e degli autori. Si studia cioè come vengono trattati, ad esempio, il tema dell’amore, della patria o della morte secondo i diversi stili, oppure secondo scrittori e poeti diversi appartenenti però allo stesso genere.

 

Questo tipo di analisi è più complesso. Poiché richiede una conoscenza piuttosto solida di tutta la letteratura, meglio se non solo italiana, per poter rapidamente fare dei collegamenti specifici.

 

metodo di studio

 

Quando ci si scontra con la letteratura italiana?

 

Quando si parla di letteratura, il momento topico per ciascuno studente è, è stato o sarà la prima prova della maturità. La prova considerata spesso come la più semplice, quella per cui non serve studiare, può facilmente rivelarsi un’arma a doppio taglio.

 

Soprattutto se non si è in grado di comprendere chiaramente le numerose tracce a disposizione. O ancora peggio se non si sa scegliere quella più adatta alla propria preparazione in quel particolare momento.

 

Come capire se si è in grado di affrontare serenamente il primo gradino della scala della maturità?

 

Se si è ben preparati in letteratura le cose hanno più possibilità di filare lisce. Se si è sempre stati attenti durante le lezioni di italiano, quindi non solo in quinta, ci sono buone speranze con la tipologia A, l’analisi del testo. Anche se non si conoscono direttamente il brano o l’autore scelto.

 

Se si è imparato a fare i collegamenti tematici fra i diversi generi letterari non ci dovrebbero essere grossi ostacoli con la tipologia B. Quindi con le varie tracce dei testi argomentativi.

 

Se si sono capiti i diversi modi per trattare un argomento e si è abbastanza fortunati, perfino la tipologia C ha buone speranze di essere selezionata senza timori.

 

libri

 

Quando invece si incontra la letteratura italiana?

 

Scansato l’iceberg della maturità e messa in sicurezza la nave dagli scogli dei compiti e delle interrogazioni, la navigazione non può che procedere serena, anche senza una rotta ben definita. Stavolta si viaggia per il piacere del viaggio, non per raggiungere mete che qualche estraneo ha prefissato.

 

Quindi si prende il tempo che capita, si getta l’ancora quando si vuole aprendo, e poi ancora e ancora, i libri di cui si ha voglia, di qualunque genere siano. Si scopre così che la letteratura importante, quella che tocca nei punti e nei modi giusti, non è solo nei libri che si conoscono a scuola. 

 

Ma la si può trovare ovunque quando meno ci si aspetta: nei libri considerati leggeri o inutili, nelle riviste, nei fumetti, nei testi delle canzoni o negli articoli su internet.

 

Come si è diventati in grado di capire tutto questo? Studiando anno dopo anno la letteratura. È vero, è stato come una crociera, qualcuno aveva già stabilito rotte e tempi di sosta, non si poteva scegliere di saltare o di sostituire una tappa.

 

Questo però ci ha permesso non solo di vedere un po’ tutto, ma di conoscere un po’ di tutto, di farci una coscienza critica. Adesso che si è capitani della nave e si è liberi di stabilire tempi e rotte, si può scegliere con consapevolezza dove tornare per gettare l’ancora e studiare meglio il paesaggio, o cosa evitare perchè non ci piace o non si è pronti per affrontarlo.

 

Saremo pronti ad affrontare piovre giganti, balene bianche, pirati sanguinari e terribili tempeste, sicuri del fatto che niente potrà portarci via la nostra cultura.

 

Ambra Paoli

 

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