Come studiare inglese autodidatta: consigli e metodi

di Ilaria Roncone
Lingue

Per studiare inglese autodidatta bisogna apprendere e praticare la lingua con costanza. Il percorso è lungo, gli ostacoli ci sono, ma anche le soddisfazioni non tardano ad arrivare. Nel percorso da autodidatta il rischio più grande è quello di arrendersi perché non si vedono risultati nel breve termine.

La cosa più importante per cominciare: la motivazione. Senza le giuste motivazioni sarà impossibile portare a termine il percorso con successo. Passare un esame, fare una presentazione, trasferirsi per lavoro: queste sono motivazioni forti. E se non ci sono bisogna crearle.

Per cominciare con il piede giusto datti degli obiettivi concreti sul breve e lungo termine. Imparare a presentarti e parlare di te in una settimana, guardare un film con sottotitoli in inglese entro sei mesi. Ognuno conosce la propria velocità di apprendimento e quanto tempo può dedicare allo studio ogni giorno. Poniti degli obiettivi fattibili così da non scoraggiarti.

E se dovessi aver bisogno di un piccolo incoraggiamento? Skuola.net ti da la possibilità di interfacciarti con una serie di tutor preparati che possono aiutarti negli ambiti della lingua che più ti danno filo da torcere.

Da dove cominciare a studiare inglese autodidatta?

Per apprendere una lingua straniera bisogna considerare quattro competenze linguistiche: leggere, scrivere, ascoltare e parlare. Queste quattro capacità sono interrelate tra loro e lo sviluppo di ognuna rafforza tutte le altre. È bene procedere quindi in parallelo rispetto a tutte le competenze linguistiche. Così facendo si acquisirà una padronanza della lingua a 360°.

Oltre alle competenze linguistiche l’inglese – come ogni altra lingua – è fatto di quattro sistemi: grammatica, vocabolario, pronuncia, uso funzionale. Anche questi quattro sistemi vanno studiati con costanza e in maniera equilibrata. Un esempio: conoscere e memoria un sacco di parole ma non saperle pronunciare non servirebbe a nulla, non pensi?

Inglese autodidatta: leggere

Il bello del web è che da la possibilità di accedere a una miriade di materiali in lingua inglese:

  • comincia col cercare in internet materiale su argomenti che ti interessano: testi di canzoni, romanzi classici nelle versioni per beginners, fumetti con storie semplici. Leggere Topolino potrebbe unire l’utile al dilettevole! E quando non capisci una parola? Tieniti aperto un buon vocabolario online – Wordreference.com è un buon sito. O andate su Google Translate
  • utilizza un ebook reader per leggere i tuoi libri preferiti in inglese. La maggior parte di questi permette di selezionare e cercare automaticamente una parola sul vocabolario
  • non appena sarai un po’ più esperto comincia a considerare i quotidiani. Leggere notizie da tutto il mondo in inglese non solo ti aiuterà con la pratica della lingua ma ti preparerà anche su una miriade di argomenti

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Inglese autodidatta: scrivere

Scrivere è un gradino più su di leggere ma sono strettamente legati. Per poter scrivere serve quel minimo di padronanza linguistica acquisita con la lettura. Per imparare a scrivere non puoi far altro che…scrivere, scrivere, scrivere! Parole, concetti, espressioni nuove: scrivi tutto. Servirà anche per acquisire mano a mano padronanza con la struttura delle frasi.

Per imparare a scrivere inglese da autodidatta risulta utile chattare in lingua. Il linguaggio delle chat non è sicuramente formale e certe volte può risultare scorretto, ma non temere: lo scopo è quello di esercitarsi per migliorare con la scrittura. È facilissimo trovare persone con cui parlare: il web è pieno di persone madrelingua inglese.

Ecco un suggerimento per capire cosa significa la frase che hai scritto e, soprattutto, se l’hai formata correttamente. Su google.com settato in inglese prova a scrivere la tua frase tra virgolette. Se è corretta dovrebbe esserci un numero alto di risultati che replicano quella stessa frase. Se non lo è, il primo risultato che trovate è quello giusto.

Inglese autodidatta: ascoltare

L’inglese è una lingua con moltissimi accenti: britannico, americano, irlandese, australiano. E oltre a questi ci sono anche quelli sviluppati da chi parla inglese come seconda lingua. Comprendere quindi, proprio perché gli accenti sono diversi, è più difficile che leggere. Ma niente paura, basta allenarsi nell’ascolto! Diventerà così anche più semplice imparare a distinguere i vari accenti tra loro. Una dritta: non trascurare gli accenti di chi parla l’inglese come seconda lingua. Potrebbe capitarti, per lavoro o per studio, di andare in paesi dove la maggior parte delle persone con cui ti rapporterai proverrà, come te, da paesi con una lingua madre diversa dall’inglese.

Per migliorare la comprensione orale puoi:

  • ascoltare musica in inglese: questo, manco a dirlo, è qualcosa che facciamo già tutti molto spesso. Tradurre i testi delle tue canzoni preferite sarà un ottimo punto di partenza
  • vedere film e serie tv in inglese: per scegliere quale film vedere in base al tuo livello potrebbe esserti utile questa guida. Parti utilizzando i sottotitoli in italiano, sarà più semplice capire il senso del film. Lo scopo è però, acquisita sicurezza, riuscire a vedere i film prima coi sottotitoli in inglese e poi senza sottotitoli
  • ascolta persone che parlano ogni volta che puoi: in tv, su youtube, tra amici. Allenare la capacità di comprensione in ogni occasione è fondamentale. Sicuramente all’inizio capirai poco e niente, ma vedrai che mano a mano riuscirai ad afferrare un intero discorso. Datti tempo e soprattutto no arrenderti mai!

Inglese autodidatta: parlare

Ecco l’ultimo scalino, quello che di solito fa più paura: parlare inglese. Questa capacità rappresenta un po’ la somma dei risultati che si ottengono allenando tutte le altre. Anche in questo caso vince chi si allena senza paura! Sbagliare è normale, lo farai tanto all’inizio. Ma non vergognarti: buttarti servirà proprio per migliorare e acquisire una maggiore sicurezza. La fase in cui farai un errore in ogni frase è transitoria. Prima comincerai a osare, prima il tuo inglese parlato godrà di un netto miglioramento.

Quando avrai raggiunto un livello discreto considera l’idea di passare un periodo all’estero. Uno scambio culturale o un Erasmus gioveranno sicuramente al tuo livello di conversazione. Se invece non puoi o non vuoi trascorrere tempo all’estero ti basterà cercare qualcuno con cui fare scambi linguistici nella tua città o sul web. Fortunatamente tramite strumenti come Skype o Hangouts è diventato facile parlare con persone anche molto distanti da noi.

Ilaria Roncone

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