Studiare matematica al liceo: no problem!
Eh sì, dopo tanto studiare il tempo è passato…e dopo i tre anni delle scuole medie, eccovi finalmente arrivati al liceo, insieme ai ragazzi più grandi. E di pari passo con voi sono cresciute anche le responsabilità, comprese quelle scolastiche. Adesso si comincia a fare sul serio, soprattutto a scuola! Un nuovo ambiente a cui adattarsi, libri più numerosi e voluminosi, compiti ed interrogazioni più difficili, tante nuove materie impegnative, meno tempo da dedicare agli amici e alle cose che più divertono.
Sommario
Dalle medie alle superiori: nuovo metodo di studio
Passare dalle scuole medie al liceo può essere molto difficile, è vero, perché il salto di qualità da compiere è grande. Cominciano anni molto impegnativi, ma anche molto belli ed emozionanti, durante i quali si lascia l’infanzia per incamminarsi verso l’età adulta. E proprio perché l’obiettivo è in questi anni quello di crescere e maturare, come adulti occorre imparare a gestire i propri impegni e portare a termine i propri doveri. Primo fra tutti quello dello studio.
Questo non significa che si debba dedicare allo studio ogni momento della giornata! Studiare con profitto ed imparare tante cose nuove è certo molto importante, ma è anche altrettanto importante saper trovare il tempo per praticare degli sport, stare con gli amici, dedicarsi ai propri hobby. In altre parole, non rinunciare alle cose che piacciono.
Ragion per cui è essenziale trovare un metodo di studio adeguato alle proprie esigenze. Un metodo che preveda di studiare con serietà e disciplina, pur lasciando del tempo di qualità ad attività più piacevoli e rilassanti. E per fare tutto questo, la parola chiave è “organizzazione”, specialmente per ciò che riguarda le materie più difficili.
E con la matematica?
Tra queste, non può mancare la matematica, che è da sempre una delle materie più problematiche ed impegnative. Come per tutte le altre materie, anche lo studio della matematica diviene al liceo assai più complesso e ricco di tanti nuovi argomenti. Si riprendono la geometria e la geometria analitica, si iniziano la trigonometria e lo studio di funzione, si fa la conoscenza di disequazioni, sistemi lineari, logaritmi….Un universo intero di nuove nozioni e sempre più complicati esercizi.
Come superare questo scoglio terribile, che se già era un problema alle scuole medie, adesso sembra assumere l’aspetto di un ostacolo insormontabile? Niente paura: come detto in precedenza, si tratterà semplicemente di affrontare lo studio con maggiore impegno, serietà e soprattutto con grande organizzazione.
Eccovi dunque qui di seguito alcuni consigli, che vi aiuteranno a studiare la matematica con metodo, raggiungendo i buoni risultati che ogni studente desidera ottenere. Tanti altri potete trovarne anche a questo link, nell’articolo dedicato allo studio della matematica e delle scienze.
Stare attenti durante la lezione in classe
E’ vero, ci sono delle giornate in cui riuscire a restare concentrati durante la lezione è molto difficile. Specialmente se fuori è una bella giornata e i prati sono in fiore. E così, invece di seguire la lezione, la mente si distrae. Ma è un grave errore, perché è proprio a lezione che s’incomincia il proprio lavoro! E grazie al lavoro fatto a lezione è possibile rendere più veloce quello a casa. Primo, perché se un argomento è già stato trattato a lezione, sarà più facile capirlo e memorizzarlo una volta a casa. Secondo, perché in classe si ha la possibilità di fare domande al professore o ricevere chiarimenti riguardo ai propri dubbi. Terzo, perché gli appunti presi durante la lezione possono costituire un ottimo riassunto dell’argomento affrontato dal libro di testo.
Studiare poco per volta tutti i giorni
Al liceo ci sono tante materie, ed ognuna di esse richiede molto tempo per poter essere preparata al meglio. Per questa ragione, si tende ad occuparsi di una certa materia solo in prossimità di interrogazioni e verifiche, trascurando invece quelle che per il momento possono aspettare. Se questo metodo funziona con le altre materie, per la matematica la questione potrebbe non essere così semplice. Questo perché, salvo rare eccezioni, la matematica si compone di argomenti e concetti che per poter essere compresi richiedono tante nozioni precedenti.
Quindi, se lo studio giornaliero della matematica viene trascurato, ci si può ritrovare dopo poco tempo pieni di nuovi argomenti da studiare. Un’opera ciclopica dunque, dalla quale, se si tiene conto anche della difficoltà oggettiva della materia, sarà difficile tirarsi fuori. Oltretutto lo studiare poco per volta permette di riflettere sui concetti, di ragionarci con calma, e quindi di memorizzarli meglio. E se qualcosa non è stato compreso, c’è tutto il tempo per chiedere all’insegnante ulteriori spiegazioni.
Preparare un calendario settimanale di studio
Affinché si possa attuare il punto precedente, può rivelarsi molto utile preparare un calendario settimanale per gestire le ore di studio. Valutando gli impegni e le materie da preparare durante la settimana, si individueranno quante e quali ore poter dedicare allo studio della matematica. Non tutti i giorni avranno al stessa disponibilità di ore, ma è importante che almeno un’ora di ogni giorno sia destinata allo studio degli argomenti. Può aiutare decidere di riservare alcune giornate solo alla teoria ed altre solo agli esercizi.
Scegliere un ambiente appropriato per studiare
Che siano tante o poche, le ore giornaliere per lo studio della matematica devono sempre essere trascorse in un ambiente tranquillo e silenzioso, dove sia più facile mantenere attenzione e concentrazione. Niente computer o smartphone (a meno che essi non vengano utilizzati per cercare informazioni sull’argomento che si sta studiando), TV o distrazioni di qualsiasi tipo!
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Leggere, capire, memorizzare
Aperto il libro di testo, si procederà dunque alla lettura accurata delle sue pagine. Al termine di ogni frase è utile soffermarsi un attimo su quanto appena letto, in modo da rendersi conto se esso è stato veramente capito. Le frasi più importanti o particolarmente significative vanno sottolineate o evidenziate. Alla termine della lettura, le frasi sottolineate andranno a costituire un riassunto del testo. A tale riassunto può essere dedicata una seconda lettura, in modo da fissare maggiormente le idee.
Terminata questa prima fase, si procederà a ripetere a voce alta quanto appena letto, rielaborandolo con parole proprie come se si cercasse di spiegare l’argomento ad un’altra persona. La prima volta sarà possibile guardare il libro di testo, la seconda volta sarà concessa solo una sbirciatina, mentre la terza volta l’esposizione dovrà avvenire senza l’ausilio del testo. Agire in questo modo permette la graduale memorizzazione degli argomenti e permette di stabilire se essi sono stati realmente compresi.
Preparare, se necessario, dei riassunti/schemi o formulari
Utilizzando le frasi sottolineate, è anche possibile realizzare sul proprio quaderno un riassunto dell’argomento. Sebbene non obbligatoria, la stesura di un riassunto facilita la memorizzazione ed è anche un valido strumento per ripassare. In alternativa si può realizzare uno “schema”, cioè un diagramma di flusso dei concetti principali. Lo schema permette di avere una visione più immediata dei punti salienti dell’argomento e pertanto è un utile aiuto sia per memorizzare che per collegare secondo logica i concetti.
In matematica, dove gli argomenti da studiare sono per la maggior parte costituiti da formule, lo schema potrà essere sostituito dal “formulario”. Nel formulario andranno riportate tutte le formule che il testo indica. La trascrizione delle formule risolutive in ordine cronologico farà sì che il formulario si trasformi nell’elenco di tutti i passaggi da eseguire per arrivare alla soluzione di un esercizio. L’applicazione passo dopo passo delle formule che esso contiene, consentirà di arrivare in maniera più semplice alla soluzione cercata.
Fare tanti esercizi
La risoluzione di un esercizio è sempre un punto cruciale. Gli esercizi devono essere svolti solo a seguito di un attento studio della teoria. E l’unico modo per imparare a eseguirli con disinvoltura è…farne, farne, farne. Quindi è necessario svolgerne molti. Un buon consiglio, specie se la verifica in classe è vicina, è quello di eseguire non solo gli esercizi assegnati dall’insegnante, ma anche qualcuno in più. Qualora un esercizio non riuscisse al primo tentativo, non bisogna disperare. Anzi è un buon allenamento per vedere se si è in grado di superare le difficoltà. Se però, dopo averci speso un intero pomeriggio ancora non si è riusciti a determinare la soluzione, si avrà cura di segnalare la cosa all’insegnante, in modo da poter individuare l’errore commesso.
Prestare attenzione alle interrogazioni dei compagni
Durante le interrogazioni dei compagni è molto utile fare attenzione. Le interrogazioni degli altri permettono infatti non solo di ripassare l’argomento, ma anche di capire che tipo di domanda può essere fatta a riguardo. Ascoltare la risposta data e poi annotarsi il voto assegnato è invece un buon modo per capire come l’argomento deve essere esposto, oppure come debba essere eseguito un certo esercizio. Ecco perché è bene tenere sempre con sé un quaderno, nel quale annotare le domande fatte e le risposte fornite. A casa si potrà utilizzare quanto scritto per simulare una piccola interrogazione, e quindi ripassare l’argomento.
Studiare con un compagno o con un tutor
Se si è insicuri riguardo al proprio livello di preparazione oppure si hanno delle reali difficoltà nel comprendere la materia, può essere molto vantaggioso studiare con un compagno di classe. Specie se è molto bravo. Il compagno potrà chiarire eventuali dubbi, rispondere alle domande, e spiegare quale sia il corretto procedimento per risolvere un esercizio. E’ un metodo, quello di studiare in compagnia, che solitamente dà sempre ottimi risultati.In alternativa, è possibile considerare l’idea di prendere ripetizioni da un tutor, che ha certo più esperienza e professionalità. Ottimi tutor vicini a casa possono ad esempio essere rintracciati nella sezione di Skuola.net dedicata alle ripetizioni di matematica.
