TOP 10 BAND ANNI 2000

di Alternanza Scuola lavoro
Generale

Il 2020 è alle porte e il mercato musicale si sta espandendo sempre di più. Ormai la figura della band sta sempre più scomparendo, sostituita dall’individualismo, del one-man band che crea da solo i suoi contenuti musicali. 

Chiaramente non è sempre così e in questo articolo vedremo quelle che sono state le migliori 10 band che hanno visto il picco della loro carriera nel XXI° secolo. Ovviamente è impossibile stilare una classifica oggettiva, l’elenco è totalmente personale.

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10 – GORILLAZ

 

I Gorillaz sono un gruppo Alternative Hip-Hop nato nel 1998 dal musicista Damon Albarn, prima cantante dei Blur, e il fumettista Jamie Hewlett. Questo duo ha introdotto nel mercato musicale una proposta davvero particolare: i componenti della band, che suonano i pezzi prodotti da Albarn, non sono delle persone reali, bensì delle animazioni digitali create da Hewlett che figurano nei video musicali. I loro nomi sono: 2D, Murdoc Niccals, Noodle e Russel Hobbs.

La genialità del duo è quella di aver creato intorno a tali personaggi delle storie come se fossero reali: vi sono trame che hanno portato, ad esempio, all’aggiunta momentanea di un altro personaggio a sostituzione di Murdoc, finito in prigione. Esiste anche un sito dove si possono visitare le case dei personaggi e la loro casa discografica e interagire con loro. Pure dal vivo, l’idea iniziale era che si presentassero degli ologrammi supportati dalla traccia in playback, tuttavia per problemi di budget tale idea non è stata realizzabile.

Dal punto di vista musicale, i Gorillaz hanno pubblicato il loro primo album, il self-titled, nel 2001, portando il duo quasi subito al successo: l’innovativa idea affascinava il grande pubblico, che ascoltava di buon gusto l’album. 

Questo successo è destinato a ripetersi con “Demon Days” nel 2005, debuttando in cima alle classifiche. 

In quest’album, inoltre, è presente il loro singolo più famoso, “Feel Good Inc”.

Dopo altri due album, “Plastic Beach” del 2008 e  “The Fall” del 2011, il duo decise di prendersi una pausa dai Gorillaz per dedicarsi a vari progetti paralleli, per poi tornare in studio nel 2017 con “Humanz”. Il loro ultimo album all’attivo è però “The Now Now” dell’anno successivo.

 

9 – THE WHITE STRIPES

Gruppo fondato nel 1997 da Jack White e Meg White, lui cantante e polistrumentista e lei batterista, ha pubblicato il primo disco nel 1999, intitolandolo come nome del gruppo. La proposta del duo è un misto di Rock anni ‘70 e Blues, che però risulta abbastanza complesso e poco apprezzato dalla critica.

 La strada verso il successo si fa più chiara con la pubblicazione del loro secondo lavoro, “De Stijl”, nel 2000. Questa volta, il nome della band è sulla bocca di tutti: anche grazie alla delineazione della loro immagine data dall’uso sistematico dei colori bianco, nero e rosso, riescono ad arrivare nelle prime pagine delle riviste musicali.

Ma la consacrazione della band arriva con il loro terzo album: “White Blood Cells”, del 2001. E’ l’album più venduto della band, quasi un milione di copie, e viene apprezzato molto dalla critica. 

Nel 2003 esce “Elephant”, quello che è considerato il miglior album del gruppo, nonostante non abbia raggiunto il successo commerciale del precedente. E’ qui che emerge a pieno lo stile dei The White Stripes, ovvero puro Rock semplice ma potente, come nella famosissima “Seven Nation Army”. 

La loro carriera si concluderà nel 2011 con lo scioglimento del duo, dopo la pubblicazione degli ultimi album: “Get Behind Me Satan” (2005) e “Icky Thump” (2007).

 

8  – FOO FIGHTERS

I Foo Fighters nascono nel 1994 su iniziativa dell’ex batterista dei Nirvana, Dave Grohl, che prende il ruolo di chitarrista e vocalist del nuovo gruppo. 

La formazione della band subisce vari travagli, e a parte Dave, quasi tutti i membri cambiano ad ogni album: questo perché l’idea dello stesso Grohl è quello di creare una one-man band, in cui gli altri musicisti fanno da supporto al suo progetto musicale. 

Il loro esordio avviene nel 1993 con il self-titled album, seguito nel ‘97 con “The Colour and the Shape”, “There Is Nothing Left To Lose” l’anno successivo, “One by One” (2002), “Your Honor” (2005), “Echoes, Silence, Patience & Grace” (2007), contenente il famoso singolo “The Pretender”,  “Wasting Light” (2011), “Sonic Highways” (2014), “Concrete and Gold” (2017), ad oggi l’ultimo. 

Lo stile di Grohl e company si contraddistingue per un Hard Rock che supera la sua prima esperienza con i Nirvana; i riff sono più elaborati e maturi, alternando parti più pesanti ad interlude leggeri, come avviene, ad esempio, in “The Pretender”. 

Attualmente sono uno dei pochi gruppi nel pieno della loro carriera.

 

7 – IMAGINE DRAGONS

Gli Imagine Dragons sono una band formata nel 2008, che vede Dan Reynolds alla voce, Andrew Tolman alla batteria, Wayne Sermon alla chitarra, e Ben McKee al basso.

Dopo i primi EP, nel 2012 esce il primo disco, “Night Vision”, che ha un discreto successo, vendendo quasi 100.000 copie in una settimana.  

Supportato da famosi singoli come “Demons” e “It’s Time”, è ad oggi il disco rock più venduto dell’era digitale: la proposta musicale del gruppo è infatti un Pop-Rock, chiaramente influenzato dall’elettronica.

La componente rock si andrà poi a perdere progressivamente nel corso del tempo; con “Smoke and Mirrors” del 2015 e “Evolve” del 2017 si va sempre più verso un Pop elettronico che oggi caratterizza il gruppo, tanto da vincere con quest’ultimo album (dove sono presenti singoli di successo mondiale come “Thunder” e “Believer”) il premio di miglior performance Pop.

L’ultimo album all’attivo degli Imagine Dragons, “Origins”, esce l’anno successivo

 

6 – TWENTY ONE PILOTS

 

Il gruppo nasce su iniziativa di Tyler Joseph (chitarrista e cantante), Nick Thomas (bassista) e Chris Salih (batterista) nel 2009.

Il primo disco omonimo, che esce lo stesso anno, e “ Regional at Best” del 2011 raggiungono una certa popolarità, il genere suonato è l’Alternative Hip-Hop, caratterizzato delle ricercate sonorità dell’ukulele e del sintetizzatore miste alla capacità del cantante di rappare.

Nel 2012 il gruppo viene notato dall’etichetta discografica Atlantic Records, con cui pubblica nel 2014 “Vessel”, album che piace al grande pubblico, vincendo il premio di miglior album dell’anno. 

L’anno successivo esce “Blurryface”, disco considerato il migliore del gruppo. Esemplificative sono tracce come ”Stressed Out” e “Heathens”. 

Nel 2018 pubblicano quello che ad oggi è il loro ultimo lavoro, “Trench”.

 

5 – ARCTIC MONKEYS

Il gruppo si formò per iniziativa dei due amici d’infanzia Alexander Turner e James Cook, entrambi chitarristi, che reclutarono anche Matthew Helders, batterista, e Andrew Nicholson, bassista. 

Il genere suonato dal quartetto è un Pop Rock aperto all’elettronica, d’impatto e orecchiabilità. 

Dopo innumerevoli demo, il primo album ufficiale, “Whatever People Say I Am, That’s What I’m Not” deve aspettare il 2006 per uscire. 

Il successo è totale: vendono un milione di copie in una settimana; successo destinato a confermarsi anche per il lavoro dell’anno successivo, “Favourite Worst Nightmare”.

A questo punto la strada è in salita per la band: pubblicano altri 4 dischi, “Humbug”, Suck it and See”, “AM” e “Tranquillity Base Hotel & Casino” (rispettivamente del 2009, 2011, 2013, 2018), che non si discostano più di tanto dal sound originale, come ad esempio la popolarissima “Do I Wanna Know?”.

 

4 – MUSE 

 

I Muse nascono nel 1992 dall’unione dei membri di due band: Matthew Bellamy, cantante e chitarrista, Dominic Howard, batterista, e Chris Wolstenholme, bassista.

Il sound caratteristico del gruppo consiste nella funzione dominante dei pedali synth e distorsore, che danno una marcata venatura elettronica al Rock classico: è proprio questa innovativa caratteristica che ha permesso ai Muse di conquistare le orecchie degli ascoltatori.

Debuttano con  “The Verve A Storm in Heaven” nel ‘98, seguito da “Origin of Symmetry” del 2001. 

Quest’ultimo è ritenuto dalla critica il migliore del gruppo, quello che contiene a pieno l’anima dei Muse. 

Tra le tracce più note popolari vi sono “Plug in Baby” e “Feeling Good”.

La vena creativa del gruppo continua nel 2005 con “Absolution”, altra loro pietra miliare, con la famosissima “Hysteria”.

All’attivo hanno altri 5 dischi, “Black Holes and Revelations” (2006), “The Resistance” (2009), “The 2nd Law” (2012), “Drones” (2015), “Simulation Theory” (2018), che hanno permesso alla band di rimanere sempre nella scena musicale mondiale, primeggiando le classifiche.

 

3 – SYSTEM OF A DOWN

La band nasce nel ‘94 con Serj Tankian alla voce, Daron Malakian alla chitarra, Shavo Odadjian al basso e John Dolmayan alla batteria. 

Tutti di origini armene, porteranno un Alternative Metal unico nel suo genere, ricco di influenze di ogni tipo, dal Thrash Metal anni ‘80 al Jazz alla musica tradizionale armena.

Il primo disco omonimo esce nel 1998 raggiungendo un discreto successo; nel 2001 con “Toxicity” raggiungono l’apice creativo, producendo un album innovativo senza precedenti. 

Il disco ha un successo planetario, vendendo tantissime copie. 

Sono presenti singoli importantissimi per la carriera della band, come la title track, “Aerials” o “Chop Suey!”, il cui video ha raggiunto mezzo miliardo di visualizzazioni su YouTube.

La creatività si riflette sul terzo album uscito l’anno successivo, “Steal This Album”, contenente alcune delle innumerevoli tracce scritte per “Toxicity” che non hanno trovato spazio nel lavoro precedente.

Dopo alcuni anni di pausa dalle registrazioni, i SOAD tornano in studio nel 2005 per la composizione di due album tra loro molto collegati, che vengono pubblicati a distanza di pochi mesi: “Mezmerize” e “Hypnotize”. 

Questo doppio progetto dimostra appieno l’eclettismo del quartetto: spazia da brani molto pesanti ad alcuni più leggeri, come la malinconica “Lonely Day”. 

Purtroppo, questo risulta essere l’ultimo album del gruppo: la band si è sciolta sia per permettere ai membri di seguire i relativi progetti solisti, sia per non snaturare l’essenza della band a causa di un eventuale mancanza di idee.

 

2 – SLIPKNOT

Gli Slipknot sono una band formatasi ad Iowa nel 1995. Già senza ascoltarli, saltano subito all’occhio due caratteristiche: la prima è il loro look, in ogni evento ufficiale si presentano con delle maschere personalizzate, ispirate ai film horror che si evolvono ad ogni nuovo album, e delle tute da carcerati.

La seconda peculiarità è il numero di membri: ben 9!

La sezione ritmica conta su uno dei batteristi migliori della storia del Metal, Joey Jordison, e due percussionisti (Shawn Crahan e Chris Fehn); al basso troviamo Paul Gray, alle chitarre Jim Root e Mick Thomson, Corey Taylor veste i panni di cantante, Craig Jones alla tastiera. Infine, gli Slipknot possono contare pure su un DJ, Sid Wilson.

Da questa stramba formazione risulta evidente che il genere suonato dal gruppo è veramente particolare: è un misto di Nu Metal e Death Metal, con accenni tribali dati dai percussisti, venature elettroniche rese dall’uso dei pedali da parte dei chitarristi e Paul Gray e dall’uso di effetti dato dal DJ.

Quando il primo omonimo album uscì, nel 1999, fu un successo: tutta questa stravaganza aveva portato il disco nelle orecchie di ogni appassionato di musica. 

Il successo è destinato a replicarsi nel 2001 con “Iowa”, molto più pesante e aggressivo del precedente.

Il terzo volume, intitolato appunto “Volume 3: Subliminal Verses”, esce nel 2004 e porta gli Slipknot ad alleggerire il sound, con riff rockeggianti come in “Before I Forget” e addirittura due ballate di chitarra acustica. 

Nel 2008 esce “All Hope Is Gone”, che segna un ritorno alle sonorità dei primi due dischi, riff e testi molto più maturi ed elaborati. 

Purtroppo, si tratta dell’ultimo album con Paul Gray al basso, deceduto nel 2010: ad dare l’annuncio è la band stessa, che si presenta in conferenza stampa per la prima ed unica volta senza maschera (per rendere omaggio alla persona e non solo alla figura che rappresentava).

Dedicato a lui è l’ultimo album all’attivo della band, “.5: The Gray Chapter” del 2014, che segue le orme del primo disco in ottica più moderna ed elettronica.

Per l’agosto 2019 è prevista l’uscita del sesto album, “We Are Not Your Kind”, anticipato da due singoli. 

 

1 – LINKIN PARK

Si formano nel 1996 con Chester Bennington alla voce, Mike Shinoda alla chitarra, ed occasionalmente anche alla tastiera e al campionatore, Brad Delson alla chitarra, Rob Boudon alla batteria, Kyle Christener al basso e Joe Hahn come DJ. 

Il primo disco, “Hybrid Theory”, del 2000, e “Meteora” del 2003, propongono un Nu Rap Metal che viene gradito molto dal grande pubblico: “Hybrid Theory” è l’album Nu metal più venduto di sempre. 

Celebri canzoni come “Papercut”, “In The End” o “Numb” sono ancora oggi popolarissime. 

Il video di YouTube “Numb” ha inoltre raggiunto oltre un miliardo di visualizzazioni. 

Nel 2007 esce “Minutes To Midnight”, disco completamente diverso rispetto ai precedenti: il gruppo si concentra su un sound rock; con i successivi (“A Thousand Suns”, 2010, “Living Things”, 2012, “The Hunting Party”, 2014) le sonorità si evolvono di volta in volta, fino ad arrivare a “One More Light” nel 2017, dove la vena Metal è totalmente scomparsa, lasciando spazio quasi esclusivamente al Pop. 

Lo stesso anno ha però segnato la morte del vocalist e frontman della band, che lascia il futuro del gruppo tuttora incerto.

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A cura di Carlo Rugiero

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