Come superare l’esame di matematica con qualche trucco!
Ci siamo, è finalmente giunto il momento di sostenere l’esame di matematica!
Che si frequentino le scuole medie, le scuole superiori o l’università, questo esame è sempre accompagnato da molti timori e preoccupazioni. Inoltre il forte stress provato in quei febbrili giorni che separano dalla fatidica data è in grado anche di farci perdere il sonno.
Questo perchè la materia -si sa- non è delle più semplici, e richiede molto studio e molto impegno. Si può immaginare dunque quali paure accompagnino chi è meno portato oppure non è riuscito, a causa di varie vicissitudini, a trovare molto tempo per studiare. Di conseguenza è costretto ad affrontare l’esame con una scarsa preparazione oppure una preparazione “dell’ultimo minuto”. La quale è sempre per definizione un po’ approssimativa.
Ma anche chi studia assiduamente, di rado riesce ad intraprendere l’esame di matematica con la stessa serenità con cui affronta gli esami delle altre materie. Questo perché ai concetti di per sé già complessi della materia, si aggiunge poi la consapevolezza di quanto sia facile sbagliare nonostante le ore di studio e la buona preparazione raggiunta. In matematica basta infatti anche un solo segno scritto male per alterare il risultato di un’equazione o di una disequazione, ed un piccolo calcolo eseguito con leggerezza può compromettere il risultato di un intero esercizio o problema.
La difficoltà della materia, il poco studio e la paura di sbagliare sono quindi gli elementi principali che compromettono il buon esito dell’esame di matematica.Consci dunque delle grandi paure e difficoltà che accompagnano questo esame, qui di seguito si propongono alcuni “trucchi” per superare al meglio l’esame di matematica, un po’ a tutti i livelli. La parola “trucco”, che viene spesso utilizzata con accezione negativa, non deve naturalmente trarre in inganno. Quelli che vengono forniti non sono dei sistemi per copiare, né tanto meno per evitare di studiare. Si tratta invece di alcune piccole dritte per saper affrontare più serenamente l’esame, studiare più velocemente e con maggior profitto, eseguire più facilmente i calcoli, far fruttare meglio quello che si sa e rendere di più durante l’esame.
Tali dritte sono in realtà valide un po’ per tutte le materie, ma diventano particolarmente utili soprattutto se applicate in vista dell’esame di matematica, che più di tutti richiede impegno e concentrazione. La maggior parte di questi consigli sono probabilmente già noti allo studente, anche perché sono per lo più dettati dal buon senso o frutto dell’esperienza di chi ha già affrontato in passato questo tipo di esame. Tuttavia ribadirli o spiegarne l’importanza avrà di sicuro una grande utilità. Anche perché, come dicevano i latini, “repetita iuvant” (traducendo letteralmente: “le cose ripetute aiutano”).

Trucchi per superare l’esame di matematica!
Nessuno di essi può naturalmente sostituire una buona e completa preparazione, che è sempre il miglior modo per superare qualsiasi tipo di esame. Trovate tutti i consigli per intraprendere questo studio al meglio e con impegno in alcuni dei precedenti articoli del blog, ed in particolare in quello raggiungibile attraverso questo link.
Detto questo, vediamo quali trucchi poter utilizzare per affrontare al meglio l’esame di matematica.
- Adottare il giusto atteggiamento: determinazione durante la preparazione e nervi saldi in sede d’esame. Niente ripensamenti o titubanza, dunque, ma disciplina e coraggio. Questo è il giusto atteggiamento per poter superare al meglio l’esame! Obiettivo non semplice, è vero. Perché anche se la forza di volontà e l’impegno non sono mancati durante la preparazione dell’esame, spesso l’emotività può giocare un brutto tiro mentre lo sosteniamo. Di conseguenza sbagliare diventa più facile e i concetti studiati si confondono nella mente. Ecco perché è importante imparare a dominare i propri nervi. Per ritrovare serenità può essere utile ricordare a se stessi che si è studiato bene e con perseveranza, e che dunque non possiamo rimproverarci nulla.
Se invece si è consapevoli di non avere alle spalle una grande preparazione, può aiutare ricordare che un esame non è la fine del mondo. Se dunque andasse molto male, ci sarà ugualmente la possibilità di recuperarlo.E comunque l’ansia e la paura non possono che nuocere, compromettendo anche quel poco che si sa.
- Concentrarsi soprattutto sugli argomenti principali, quelli che è più probabile vengano richiesti. Se si ha poco tempo a disposizione per studiare, questo consiglio può rivelarsi molto utile per recuperare, e spesso anche per raggiungere almeno la sufficienza. Se poi avanzasse un po’ di tempo, sarà possibile coprire anche altri argomenti. Tuttavia se questo non succedesse, è di grande importanza concentrarsi soprattutto sul necessario. E’ possibile informarsi su quali siano gli argomenti più importanti da studiare chiedendo all’insegnante, ad un compagno di corso, oppure basandosi sulle interrogazioni/esami degli altri.
- Preparare uno schema delle informazioni essenziali. Quando si ha poco tempo per studiare, oppure si ha difficoltà a capire o memorizzare un argomento, è molto utile prepararsi riassunti e schemi contenenti le informazioni essenziali. Formule e loro applicazione pratica, concetti con legami causa-effetto…qualunque cosa possa essere utile per inquadrare l’argomento e capirne i concetti principali! Lo schema non avrà solo lo scopo di chiarire le idee, ma anche di far presa sulla memoria visiva.
- Non fare troppo affidamento sulla memoria, ma imparare a ragionare. Quando il tempo per studiare non è molto, imparare formule e concetti a memoria non è sempre possibile. Allo stesso modo anche la tensione per l’esame può impedire in aula di ricordare quello che si è studiato. Per evitare queste situazioni spiacevoli, è molto importante, quando si studia per l’esame di matematica, non affidarsi troppo alla memoria ma saper ragionare sugli argomenti. In questo modo una formula o un procedimento risolutivo non ricordati potranno comunque essere ricavati a seguito di considerazioni e ragionamenti. La realizzazione dello schema di cui al punto 3) permette anche di facilitare l’apprendimento tramite ragionamento.
- Fare un piano di studio, stabilendo quanto tempo è possibile dedicare ogni giorno alla materia. Capiti quali sono gli argomenti principali del programma e il loro livello di complessità, è bene preparare un calendarietto giornaliero di studio.
In esso si stabiliranno i giorni da riservare allo studio di ogni argomento, ed anche le ore che quotidianamente sarà possibile dedicare alla preparazione dell’esame.
- Non sottovalutare l’importanza del riposo. Se si ha tempo a disposizione per preparare l’esame, saper dosare fatica e riposo è molto importante, perché può rivelarsi una carta vincente. Per esempio studiare poco per volta concedendosi brevi pause aiuta a rilassare la mente e a fissare meglio le idee. Allo stesso modo, se la preparazione è già stata ultimata, è consigliabile non studiare il giorno prima dell’esame. Meglio invece prendersi ampi momenti di svago per rilassare la mente, rinfrescare le idee e prepararsi psicologicamente alla prova dell’indomani. Tutt’al più sarà possibile affrontare un ripasso veloce, giusto per verificare che tutto sia stato compreso e memorizzato bene. Ripassi troppo intensi il giorno prima, specie se non sono necessari, tendono infatti a stancare e frustrare la mente. Proprio per mantenere una certa freschezza mentale, è anche importante dormire bene la notte, e specialmente la notte del giorno prima dell’esame.Anche chi è rimasto indietro con lo studio, e deve pertanto dedicare l’intera giornata a recuperare, cerchi di fare comunque alcune ore di buon sonno! Questo perché durante le ore notturne la mente è più stanca e apprende con grande difficoltà. Senza contare che arrivare all’esame troppo stanchi è sempre controproducente.
- La mattina presto si ricorda meglio. Anche alzarsi presto la mattina per ripassare è comunque molto utile, perché in quelle ore la mente è riposata e fresca. Dunque si impara molto meglio!
- Fare una buona colazione, leggera ma nutriente. Una regola d’oro, quando si deve affrontare un esame, è quella di non affrontarlo mai a stomaco vuoto. Questo sia per evitare cali di zuccheri improvvisi, sia per poter fornire al cervello le sostanze nutritive che gli permetteranno di carburare. La mattina dell’esame è dunque importante fare una buona colazione: nutriente, ma anche sufficientemente leggera. I cibi troppo grassi danno un fastidioso senso di pesantezza, creano sonnolenza e rendono più difficile la concentrazione.
- In caso di dubbio, eseguire verifiche sui propri calcoli. Per verificare l’esattezza di un calcolo eseguito durante l’esame, è bene tenere a mente che esistono molti metodi di verifica. Utilizzarli in classe può dunque aiutare a determinare la correttezza dei procedimenti adottati. Di queste verifiche ne esistono tantissime, diverse a seconda del tipo di esercizio proposto. Volendo fare un esempio molto semplice, se non si è sicuri del risultato di un’equazione, sarà sufficiente sostituire alla x il risultato trovato. Se l’equazione assegnata dà origine ad un’identità, il risultato è corretto.
- Imparare alcune tecniche mnemoniche per eseguire i calcoli. Infine, se l’esame prevede l’esecuzione di molti calcoli a mano o l’applicazione di molte formule, esistono tante regole pratiche che renderanno semplici questi procedimenti. Regole per moltiplicare o dividere tra loro numeri di tante cifre, per ricordare l’esatto valore del pi greco o del numero di Nepero, e così via. Di queste regoline il web è pieno, e non sarà dunque difficile procurarsele.