10 film per migliorare la lingua francese
Vedere dei film o delle serie tv straniere nella loro lingua originale è un metodo più che utile per apprendere correttamente e velocemente una lingua diversa da quella “madre” e per arricchire le competenze, soprattutto in ambito uditivo e lessicale, ma non solo. Per di più non c’è bisogno di alcuno sforzo, ma anzi si possono passare delle ore tranquille e rilassanti. Per apprendere la lingua francese, procedendo per gradi, è bene iniziare con dei piccoli video sottotitolati, per arrivare ai film più importanti della cinematografia francese.
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A seguire 10 titoli di film francesi adeguati all’acquisizione di una nuova lingua e all’incremento delle abilità linguistiche:
Sommario
1) Intouchables (Quasi Amici), film del 2011 diretto da Olivier Nakache e Éric Toledano, ambientato a Parigi:
Il film si apre con i due protagonisti, Philippe e Driss, che, a causa della guida spericolata vengono inseguiti e fermati dalla polizia. Driss inganna gli agenti affermando che Philippe, a causa della sua malattia, è costretto a recarsi all’ospedale, riuscendo ad imbrogliare i gendarmi. Parte un lungo flashback che racconta, dall’inizio, la storia della nascita dell’amicizia tra i due. Philippe, ricco aristocratico, dopo aver subito un brutto incidente in parapendio, cerca un badante per aiutarlo nelle faccende quotidiane. Incontra Driss, ragazzo somalo nato in Africa e che vive a Parigi, con enormi problemi di integrazioni interrazziali, che tratta Philippe come se fosse un qualsiasi ragazzo del suo quartiere. Questo ambiente però è povero e legato alle attività criminali. Lo scopo iniziale di Driss era quello di ottenere da Philippe il foglio firmato per ricevere il sussidio di disoccupazione. Tra loro nasce però, un’amicizia unica, sono complici di giornate divertenti, vivaci, singolari e ai limiti del consentito: corse in macchina durante la notte, voli in deltaplano, feste un pò ambigue e la quotidianità con tutti gli ostacoli che philippe deve affrontare a causa del suo handicap.
2) Le Fabuleux Destin d’Amélie Poulain (Il Favoloso Mondo Di Amélie), film del 2001, scritto e diretto da Jean-Pierre Jeunet, ambientato a Parigi:
Amélie fa la cameriera in un bar di Parigi e la sua vita trascorre piacevolmente tra una visita e l’altra del padre, un medico fin troppo originale, e tra gradevoli distrazioni che riempiono la sua quotidianità. Il 31 agosto 1997 è un giorno decisivo per la sua vita: vede al telegiornale un servizio sulla morte di lady Diana e le cade a terra un tappo di bottiglia che finisce sotto una piastrella, dove Amélie trova una vecchia scatola di piccoli ricordi e giocattoli. Amélie intuisce che probabilmente apparteneva a un bambino che abitava nello stesso appartamento, decenni prima. Da qui inizia il suo viaggio alla ricerca di questo misterioso bambino: chiede alla portinaia e dopo lunghe ricerche riesce ad ottenere il nome che le serviva: Dominique Bredoteau. Amélie non riesce a trovare questa persona e non appena decide di rinunciare, interviene “l’uomo di vetro”. Egli è un vicino di casa di Amélie e deve il suo soprannome ad una malattia congenita: le sue ossa, infatti, tendono a frantumarsi con fragilità. “L’uomo di vetro” riferisce ad Amélie il nome giusto, dicendole che il cognome non è Bredoteau ma Bretodeau. La protagonista riesce, senza farsi scoprire, a consegnare la scatola al proprietario, il quale ritrova i suoi ricordi d’infanzia. Entrando nello stesso bar frequentato da Amélie, le racconta tutto ciò che gli è accaduto, non sapendo che l’ideatrice fosse stata proprio lei; aggiunge inoltre di voler riallacciare i rapporti con la figlia e con il nipote. Amélie rimane colpita dalla reazione di Bretodeau e decide di voler sistemare le cose che non vanno nelle vite di che le sta accanto. Inoltre, durante le sue ricerche, Amélie troverà l’amore.
3) La Famille Bélier (La Famiglia Bélier), film del 2014, diretto da Éric Lartigau, ambientato nella campagna bretone e a Parigi:
La famiglia Bélier è una famiglia di agricoltori della campagna bretone; quasi tutti i componenti sono sordomuti. Tutti tranne Paula, che sin dalla nascita è l’interprete della famiglia grazie alla lingua dei segni. A scuola, mediante il corso di canto, al quale si era iscritto anche Gabriel, il ragazzo che le piace, capisce di avere una grande voce e spinta dal professore Thomasson si iscrive alle selezioni dei talenti di Radio France a Parigi. Paula non ha il coraggio di dirlo ai suoi genitori anche perchè, nello stesso tempo, il padre decide di candidarsi alle elezioni per diventare sindaco. Ciò nonostante, espone il suo progetto ai famigliari che lo prendono come un tradimento. Durante la recita scolastica, Gabriel e Paula, si esibiscono in un duetto; i genitori, seppur non potendoli sentire, si accorgono che tutti i presenti sono impressionati. Il padre di Paula durante la notte ci ripensa e la mattina dopo tutti partono per Parigi. Arrivano alla Maison de Radio France giusto in tempo per l’audizione alla quale partecipano come spettatori anche Gabriel e il professore Thomasson. Paula mentre canta riproduce le sue parole nella lingua dei segni, facendo emozionare tutti i presenti.
4) La Haine (L’odio), film del 1995 scritto e diretto da Mathieu Kassovitz, ambientato a Parigi e girato in bianco e nero:
La storia narra le vicissitudini di tre ragazzi delle Banlieue (area periferica dei grandi agglomerati urbani francesi), a seguito di alcuni scontri tra manifestanti e polizia, come quello in cui è stato coinvolto Abdel, pestato da un agente e rimasto in fin di vita. Vinz, uno dei tre ragazzi, è ebreo e pieno di odio nei riguardi dei poliziotti. Hubert è un ragazzo di colore che cerca di vivere tranquillamente nel ghetto; il suo sogno era quello di diventare un celebre pugile, ma svanisce dopo la distruzione della sua palestra causata dagli scontri notturni. Infine, Saïd un magrebino che cerca di vivere tra la violenza e la tranquillità del ghetto. I tre passano le giornate a girovagare per il ghetto, tramando vendetta contro la polizia. Vinz trova una pistola di un agente e rivela ai suoi amici di volerla utilizzare, contro il poliziotto che aveva pestato Abdel, nel caso in cui lo stesso dovesse morire. Alla fine, durante svariati tumulti, Vinz viene ucciso involontariamente da un poliziotto, Hubert e l’agente si puntano le pistole davanti a SaÏd che si copre il volto per non assistere. Il film termina con uno sparo anche se non si sa chi abbia sparato, se Hubert, l’agente oppure entrambi.
5) Bienvenue chez les Ch’tis (Giù al Nord), film del 2008 diretto da Dany Boom, ambientato in Provenza e nei pressi di Lilla:
Philippe Abrams, direttore delle poste francese della Provenza, sotto le pressioni della moglie che sta attraversando un periodo di depressione, cerca a tutti i costi di ottenere un trasferimento in una cittadina marittima della costa mediterranea. Riesce, inizialmente, ad ottenere un trasferimento a Sanary-sur-Mer fingendosi invalido, ma si fa poi scoprire ingenuamente. Il suo superiore e suo amico gli rivela quindi che per lui ci sono due possibilità: il licenziamento e il trasferimento per due anni al Nord. Philippe, allora, si reca a Bergues e rimane sbalordito dal clima non troppo rigido, dalla bellezza del paesaggio e dall’accoglienza dei colleghi e dei paesani. Alla fine, Philippe sarà quasi triste di dover lasciare questa posizione, per ricoprire il posto che gli è stato assegnato nel Sud in un’isola della costa Provenzale.
6) Elle, film del 2016 diretto da Paul Verhoeven:
Michèle è una donna autoritaria e forte, che nella prima scena del film subisce uno stupro per mano di un uomo mascherato. Ancora prima della violenza però, vi è l’immagine degli occhi del gatto di Michèle che assistono, inerti, alla violenza. Michèle rivela l’abuso solo a pochi amici stretti. Inizia da qua la ricerca di quest’uomo mascherato; ricerca che potrebbe degenerare da un momento all’altro.
Se vuoi conoscere meglio il tedesco, lo puoi fare grazie alle serie tv. Per leggere l’articolo, clicca qui.
7) Les Saveurs du Palais (La Cuoca Del Presidente), film del 2012 diretto da Christian Vincent:
Hortense Laborie è una cuoca rinomata che lavora per alcuni operai impegnati in una missione in Antartide. Molti anni prima, era stata designata dal presidente come sua cuoca personale. Nonostante le insistenze dei suoi colleghi e dei suoi amici, decide di non parlare di quegli anni, ma non riesce comunque a respingere i ricordi che riecheggiano numerosi nella sua mente, soprattutto quelli che riguardano le gelosie di alcuni chef invidiosi. Essi infatti, avevano cercato in tutti i modi di sabotarla, costringendola alle dimissioni. Ma adesso che è lontana, Hortense recupera quella dolce vivacità, che un tempo l’ha legata al Presidente della Repubblica Francese.
8) Demain tout commence (Una Famiglia All’Improvviso – Istruzioni non Incluse), film del 2016 diretto da Hugo Gélin, ambientato nel sud della Francia:
Samuel è un uomo che vive solo nel sud della Francia. La sua vita viene sconvolta dall’arrivo di una sua ex-amante, Kristin, che gli lascia una bambina, Gloria, dicendogli che si tratta di sua figlia. Samuel, decide di partire per Londra per ritrovare Kristin e per lasciarle questa bambina, poichè non si sente pronto per diventare padre. Non riuscendo a trovare la donna, tiene Gloria con sè. Passano otto anni e il rapporto tra padre e figlia diventa sempre più bello e unico. Samuel scopre che Gloria è affetta da una grave malattia e decide, determinato, di non dirlo alla bambina. Nel frattempo, Kristin torna nelle loro vite, cercando di ottenere l’affidamento della piccola. Inizialmente, Samuel risulta essere vincitore, ma dopo aver effettuato il test di paternità scopre di non essere il padre di Gloria e che quindi non ha alcun diritto di affidamento. Durante una discussione con Kristin, l’uomo le rivela che la bambina ha una malattia e che le resta poco tempo. Poco dopo, Samuel, Gloria e Kristin stanno passando una bellissima giornata sulla spiaggia, fino a quando Gloria si addormenta senza svegliarsi mai più.
9) Entre les murs (La Classe) film del 2008 diretto da Laurent Cantet, ambientato a Parigi:
Il film narra lo sviluppo di un anno scolastico in una terza media. Questa scuola media fa parte del ventesimo arrondissement, zona periferica che ospita ragazzi con storie, culture e tradizione molto diverse tra loro. Si può vedere lo svolgimento di lezioni nelle quali i ragazzi discutono, aprono dibattiti, parlano (in un linguaggio particolarmente vivace), mentre il professore cerca di spiegare loro l’importanza della letteratura e della lingua, mettendosi al loro livello, utilizzando spesso il loro vocabolario, fatto che rischia spesso di metterlo in situazioni spiacevoli.
10) 120 battements par minute (120 Battiti al Minuto), film del 2017 scritto e diretto da Robin Campillo, ambientato nella Parigi dei primi anni ‘90:
Il giovane Nathan decide di far parte del gruppo di attivisti Act up-Paris, che lavora per avere la meglio sul silenzio generale, che andava diffondendosi sempre di più, nei riguardi dell’epidemia di AIDS. La situazione in Francia è una delle peggiori e il governo di Mitterand si dimostra inefficace nel contrastare questa emergenza. Anche mediante eccezionali manifestazioni di protesta, la visibilità di Act up aumenta . Nel frattempo Nathan viene colpito dalla vitalità di Sean, anche lui membro di Act up, e i due iniziano una relazione. Tra loro si instaura una relazione d’amore romantica, senza etichette o limiti.



