5 consigli per iniziare a suonare il violino
Il violino è indubbiamente uno degli strumenti dal suono più bello e magico che ci sia, ma anche uno dei più difficili da suonare.
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Sebbene sia uno strumento che è bene cominciare a suonare da quando si è piccoli, non è detto che da adulti o da ragazzi sia una pratica impossibile. Certo, vi sono delle difficoltà oggettive che da bambini si superano con l’innocenza e la velocità di apprendimento, mentre da grandi possono sembrare montagne insormontabili. Come per ogni cosa, sono la costanza e l’impegno a fare la differenza.
Dunque, siete giunti a questa pagina in cerca di consigli, e noi cercheremo di aiutarvi dandovi almeno 5 consigli. Nozioni generali su come approcciarsi al violino e ad alcuni dei suoi principali elementi. Il resto lo dovrete fare voi, approcciandovi allo strumento in maniera corretta, e facendovi aiutare da chi ne sa di più.
Detto questo, procediamo entrando nel merito di questo incredibile strumento, che caratterizza la storia della musica da secoli, e che riproduce un suono armonioso e piacevole.
L’archetto
Il primo elemento da conoscere nella strada per imparare a suonare il violino, è sicuramente l’archetto.
La prima cosa da sapere è che i crini dell’archetto, quando si acquista per la prima volta, dovrebbero essere lenti. Vanno tesi girando i piroli in senso orario, la procedura sarà terminata quando lo spazio fra i crini e l’asticina, sia al punto da far passare agevolmente una matita da un’estremità all’altra.
È bene evitare che i crini e il legno del violino siano paralleli. Le cose importanti da sapere sui crini sono due:
- Non devono essere né troppo lenti né troppo tesi.
- Non usare le dita per fare valutazioni sulla tensione dei crini. Il grasso presente sulla pelle si poserebbe sui crini, e ciò avrà un impatto negativo sul suono prodotto dalle corde.
La precisione nella sistemazione degli strumenti è essenziale nella riuscita di qualsiasi pezzo e soprattutto quando si deve ancora imparare. Per questo motivo è bene inizialmente farsi aiutare dagli esperti.
I ‘vizi di procedura’ che si prendono all’inizio si potrebbero portare nel tempo con risultati davvero negativi.
Sommario
La colofonia
Residuo solido che si ricava dalla distillazione della resina, e che è un elemento importante per la sistemazione dell’archetto. Afferrandola dalla parte della carta, passarla con molta delicatezza su tutta la lunghezza dei crini.
Il movimento dovrà essere ripetuto dalle tre alle quattro volte. Lo scopo è quello di rendere i crini più appiccicosi, trasferendoci sopra la polvere della colofonia.
In commercio ne esistono due tipi, una chiara e una scura. Possono essere usate entrambe, unico consiglio è quello di alternarle in base al clima. In condizioni più calde è consigliabile quella più chiara, in condizioni più fredde quella scura.
Accorgimenti da tenere presenti riguardo alla colofonia:
- Se la colofonia non vi pare che produca polvere, il rimedio è provare a raschiarla con un oggetto che presenti bordi affilati. A questo punto riprovare a passarla sui crini dell’archetto nelle modalità elencate in precedenza.
- Non si deve usare troppa colofonia, altrimenti l’archetto avrà troppa presa sulle corde del violino e produrrà un fastidioso suono stridulo. Se così accadrà basterà continuare a suonare, dopo circa una o due ore la polvere sarà scomparsa. Il suono tornerà quello di sempre.
- Se i crini sono nuovi, o sostituiti comunque molto recentemente, potrebbe essere necessaria più colofonia.
Per capire quando l’archetto è a posto, il miglior sistema è quello di verificare il suono al passaggio sulle corde prima di aggiungere altra colofonia.
Lo strumento principale
È il momento di lasciare l’archetto e rivolersi al violino. Le corde, partendo da quella più bassa per arrivare a quella più alta, dovrebbero essere accordate sulle note di Sol, Re, La e Mi. Per accordare il violino senza l’aiuto di un insegnante, potrete usare uno strumento che o farà al posto suo. Trattasi di un accordatore elettronico che in commercio si trova intorno 20 euro.
Per stringere la corda ci sono i piroli sul riccio del violino, per un lavoro di estrema precisione è il caso di usare il tiracantino. Quando siete sicuri che il violino sia perfettamente intonato, è il momento di rimetterlo da una parte in attesa di essere pronti a riprenderlo quando sarà necessario.
Ecco alcune cose da sapere quando ci si approccia alla sistemazione del violino:
- Trovare le note corrette non è un lavoro automatico e semplice. Quindi, è bene usare un diapason o affidarsi a Internet e ai vari tutorial che possono essere di aiuto.
- Quando si acquista un violino, non è detto che vi sia compreso anche il tiracantino. Nessuno problema, basta chiederlo al rivenditore al momento dell’acquisto. Altrimenti, sarà possibile acquistarlo successivamente.
Insegnante o manuale?
La domanda non è così banale, la risposta non è altrettanto semplice. Chiaramente la migliore delle due, qualora il desiderio sia quello di imparare in maniera perfetta e senza trovare troppe difficoltà, è di rivolgersi ad un insegnante qualificato.
Egli vi correggerà ad ogni errore o sbavatura, non solo a livello di esecuzione, ma anche di sistemazione e preparazione della strumentazione. Imparare con un esperto è garanzia di un lavoro ottimale.
Non è impossibile studiare musica da soli. Rimane praticabile dunque, anche la strada come autodidatta. Dal momento in cui si scegli questa ipotesi però, si deve mettere in cantiere di impiegare molto più tempo ad imparare.
Se questo non vi spaventa, e vi sentite pronti a lanciarvi in questa avventura da soli, niente vi vieta di poterci provare. Alla fine, se vedete che è troppo difficile, potrete sempre rivolgervi ad un insegnante successivamente.
Conclusioni
Ultimo consiglio è quello di prendere sul serio quello che si fa, e di metterci tutto l’impegno possibile. Costanza e impegno sono elementi basilari, che non sono meno di tutti gli altri elementi che sono necessari per imparare a suonare uno strumento.
Il violino ancora di più, in quanto uno degli strumenti più difficili da imparare tra quelli in circolazione. A questo punto, qualsiasi sia la strada scelta per imparare, non resta che prendere in mano archetto e violino.
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