I 12 aforismi latini più famosi
La lingua latina ci ha lasciato in eredità una quantità inimmaginabile di detti, proverbi e aforismi, spesso utilizzati ancora oggi nei discorsi di tutti i giorni.
In questo articolo abbiamo raccolto soltanto 12 degli aforismi latini più famosi.
- Ad maiora. “A cose più grandi”.
È un’espressione utilizzata come augurio per ottenere risultati sempre migliori. Metaforicamente, potrebbe simboleggiare il passaggio da una fase della vita a quella successiva, che ci si augura sia sempre migliore, e l’espressione potrebbe essere interpretata anche come un invito a non accontentarsi mai, a ricercare sempre “cose migliori”.
Oggi viene utilizzata soprattutto come augurio dopo il termine di un corso di studi, in ambito lavorativo e in quello delle relazioni sentimentali; più in generale, in tutte quelle occasioni che rappresentino un momento di svolta nella vita di una persona.
- Carpe diem. “Cogli l’attimo” – Orazio.
La traduzione qui riportata è in realtà assai riduttiva. Con questa frase Orazio nelle sue “Odi” voleva esortare l’uomo a non vivere nell’attesa e nella speranza del domani, confidando sempre nella certezza che il domani ci sarà, ma nell’imparare a godersi il presente e a cercare di ottenere il massimo dalla propria vita quotidiana, apprezzando ciò che la vita ci offre nel momento presente.
L’espressione fu spesso fraintesa come un’esortazione alla sfrenata ricerca del piacere, probabilmente anche a causa della sua associazione con la filosofia dell’epicureismo, ma il messaggio che il poeta voleva veicolare non era assolutamente questo.
- Alea iacta est. “Il dado è tratto” – Cesare
Questa celebre frase è stata attribuita da Svetonio a Giulio Cesare, che l’avrebbe pronunciata in occasione del passaggio del Rubicone nel 49 a.C. Varcare il Rubicone in armi procedendo verso Roma allora equivaleva al dichiararsi nemico di Roma: con tale azione infatti Cesare diede inizio alla guerra civile contro Pompeo.
Oggi, questa citazione viene utilizzata quando si è presa una decisione da cui non si può più tornare indietro, a sottolineare l’inevitabilità di ciò che ne conseguirà.
- In medio stat virtus. “La virtù sta nel mezzo”
Questo celebre aforisma contiene un concetto che fu espresso, in altre parole, da numerosi autori, come Cicerone, Orazio ed Ovidio.
La massima esprime la necessità di cercare un equilibrio, in quanto solo così si potrà vivere virtuosamente.
- (Orandum est ut sit )Mens sana in corpore sano. “(Bisogna pregare affinché ci sia) una mente sana in un corpo sano”. – Giovenale
Questa locuzione latina ha assunto diverse sfumature di significato nel corso dei secoli. Originariamente Giovenale voleva sottolineare che l’unica cosa importante nella vita è la salute della mente e del corpo, mentre tutte le altre cose come le ricchezze o la fama, sono valori vacui e superficiali.
Oggi invece l’espressione è intesa in modo completamente diverso: per avere una mente sana è necessario che anche il corpo sia sano.
Questa diversa interpretazione è probabilmente dovuta al fatto che la citazione è stata tramandata spesso senza la parte iniziale della frase (Orandum est ut sit).
- Omnia vincit amor. “L’amore vince su tutto” – Virgilio
Questa citazione esprime perfettamente la concezione dell’amore di Virgilio: l’amore per il poeta è una forza invincibile, è padrone dell’uomo, controlla del tutto l’innamorato, che non può far altro se non arrendersi a questa forza.
- Pulvis et umbra sumus. “Siamo polvere e ombra” – Orazio
Con questa citazione tratta da un’Ode di Orazio il poeta vuole esprimere la fugacità della vita dell’uomo, e la condizione irreversibile in cui esso si trova a vivere: siamo nati dalla polvere e ritorneremo ad essere polvere, e questo è inevitabile.
- Homo quisque faber ipse fortunae suae. “Ogni uomo è artefice del proprio destino” – Appio Claudio Cieco
Questo aforisma non ha bisogno di grandissime spiegazioni, vuole semplicemente dire che il destino dell’uomo non è nelle mani di una qualche forza superiore, ma non è neanche affidato al caso: il responsabile del proprio destino è l’uomo stesso, che lo costruisce giorno per giorno.
- Veni vidi vici. “Venni, vidi, vinsi” – Cesare
Queste parole sono state attribuite a Cesare da Plutarco, secondo cui il grande generale romano le avrebbe pronunciate in seguito alla sua vittoria subitanea a Zela nel 47 a.C. Cesare avrebbe utilizzato queste parole per esprimere la tempestività, la rapidità e il successo della sua impresa.
Ancora oggi l’espressione è utilizzata in riferimento ad un’azione di successo, rapida e realizzata senza grandi difficoltà.
- Nec sine te, nec tecum vivere possum. “Non posso vivere né con te né senza di te” – Ovidio
Questa frase raccoglie un concetto analogo a quello dell’ “Odi et amo” catulliano:
la lacerazione interiore dell’amante che soffre, che prova sentimenti contrastanti e vive l’amore come un qualcosa di negativo, che lo tormenta.
- Cogito ergo sum. “Penso quindi sono” – Cartesio
Questa affermazione è il punto di arrivo di un lungo processo filosofico svolto da Cartesio, e vuole significare che l’uomo ha la certezza della sua esistenza in quanto soggetto pensante.
- Est modus in rebus. “Esiste una misura nelle cose” – Orazio
Celebre sentenza fondata sul principio del μετριότης (metriotes), ossia della moderazione, con cui Orazio esorta l’uomo ad agire con moderazione in tutto ciò che fa, sapendosi bilanciare tra un estremo e l’altro, senza cadere né nel difetto né nell’eccesso.
Ha significato analogo all’aforisma già citato “In medio stat virtus”.