Attività per bambini plusdotati
Ad oggi, a scuola si parla sempre più di bambini DSA e BES. Fortunatamente, l’inclusività si sta facendo strada sempre più nelle scuole. I DSA sono bambini o ragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento. I BES, invece, sono persone con Bisogni Educativi Specifici. Tuttavia, si parla poco di una categoria di bambini BES… Si tratta dei bambini plusdotati. Vedremo in questo articolo come “identificare” i bambini ad alto potenziale e quali attività proporre loro. Infatti, genitori e insegnanti possono trovarsi in serie difficoltà, quando devono proporre loro delle attività. Continua a leggere il nostro articolo, e scopri insieme a noi in cinque passi quali attività proporre ai bambini plusdotati!
Sommario
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COSA SIGNIFICA “PLUSDOTATO”
I bambini plusdotati sono bambini ad alto potenziale, detti anche “gifted”. “Gift” in inglese significa “dono”. Letteralmente, potremmo dire che sono bambini che hanno ricevuto un “dono” speciale. In parole povere, si tratta di pargoletti con un’intelligenza superiore alla media! Non si tratta semplicemente di ragazzini brillanti, ma di qualcosa che va oltre. In effetti, per appurare la plusdotazione di un bambino, occorrono test specifici. Inoltre, possono servire anche valutazioni di uno psicologo esperto in bambini ad alto potenziale. Prima di sottoporre i bimbi a questi test, noteremo sicuramente dei comportamenti tipici che ci permetteranno di “sospettare” una plusdotazione.
Bambini brillanti e bambini plusdotati
Vediamo nello specifico alcuni esempi per distinguere un bambino brillante da un bambino ad alto potenziale. Se un bimbo brillante conosce le risposte, un bambino plusdotato pone le domande! Dove un bambino brillante lavora sodo per essere il migliore, invece il plusdotato riesce bene senza troppa fatica. Il bambino brillante sta coi suoi coetanei, mentre i bambini ad alto potenziale spesso preferiscono gli adulti. Se il bambino brillante impara con facilità, il bambino gifted è già capace di creare astrazioni e iniziare progetti. Il bambino brillante ha bisogno di poche ripetizioni per imparare, ma il plusdotato ne ha ancora meno bisogno. Il bambino brillante è soddisfatto di imparare. Invece, il plusdotato ama imparare, è curioso, osserva, manifesta pareri molto forti, anche con idee bizzarre.
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LE DIFFICOLTA` DEI PLUSDOTATI
Al contrario di quanto spesso si pensa, in realtà i bambini plusdotati incontrano spesso delle difficoltà a scuola. Infatti, spesso fanno fatica a socializzare coi loro coetanei, preferendo persone più grandi e mature. Il fatto che abbiano un’intelligenza superiore alla media, li porta ad annoiarsi a scuola. Così, potrebbero anche presentare un rendimento scolastico mediocre o inferiore alle loro capacità. La loro grande sensibilità può portarli ad avere anche una bassa autostima. A causa di questo e della loro diffidenza, potrebbero anche essere facili vittime di bullismo. Tutti questi fattori potrebbero spingerli a non voler più andare a scuola. Insomma, essere troppo intelligenti ha anche le sue pene e i suoi difetti. Per questo motivo, è necessario sensibilizzare famiglie e docenti sul tema della plusdotazione. Bisogna trovare attività adatte ai bimbi ad alto potenziale, e favorire la loro crescita e socializzazione.
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BISOGNI EDUCATIVI SPECIFICI (BES) A SCUOLA
Innanzitutto, dobbiamo precisare che non esistono scuole apposite per bambini plusdotati. Perciò, la possibilità che abbiano un percorso scolastico soddisfacente dipende dalla didattica inclusiva e personalizzata. Tutto è affidato ai docenti, con la collaborazione dei genitori e dei professionisti. Infatti, anche il ruolo degli specialisti è importante, visto che emanano la certificazione BES. Così, i bambini gifted potrebbero avere obiettivi di apprendimento diversi e svolgere attività differenti. Potrebbero anche avere compiti a casa integrativi o diversi. Addirittura, potrebbero avere diritto a frequentare alcune ore in classi di grado più alto.
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ATTIVITA` A SCUOLA
Innanzitutto, è utile sfidare il bambino gifted in modo costruttivo. Ad esempio: “non hai svolto i compiti per casa? Ti sfido a farli ora, in meno di quindici minuti!” Un’altra strategia utile è quella del tutoraggio. Ovvero, si coinvolge il bambino ad alto potenziale in attività di spiegazione alla classe. O ancora, di ricorrere a lavori di gruppo, così che abbia ruoli che lo valorizzino. In questo modo, risulterà utile, e non ostile, anche ai compagni. In alcuni casi, si può anche ricorrere al salto di classe.
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ATTIVITA` QUOTIDIANE
I bambini plusdotati hanno bisogno di fare sempre cose nuove e soddisfare la loro curiosità. Fuori dalla scuola, ci sono tantissimi modi per incuriosire i bambini ad alto potenziale. Ad esempio, sarebbero felicissimi di andare ad un museo, una fiera o una mostra. Oppure, ad un acquario o ad una gita educativa. Portalo in una libreria, così che possa trovare dei fumetti o libri che gli piacciono. Regalagli un bel quaderno, così che possa riempirlo con le sue idee e i suoi pensieri. I bambini plusdotati possono sfogare il loro enorme potenziale anche con videogiochi e giochi educativi. Esistono tantissimi modi per educare il loro talento. Ascolta e comprendi i loro desideri: saranno loro a suggerirti nuove attività!
Speriamo che questa guida ti sia stata utile!
I bambini plusdotati sono bambini ad alto potenziale, detti anche “gifted”. “Gift” in inglese significa “dono”. Letteralmente, potremmo dire che sono bambini che hanno ricevuto un “dono” speciale. In parole povere, si tratta di pargoletti con un’intelligenza superiore alla media! Non si tratta semplicemente di ragazzini brillanti, ma di qualcosa che va oltre. In effetti, per appurare la plusdotazione di un bambino, occorrono test specifici. Inoltre, possono servire anche valutazioni di uno psicologo esperto in bambini ad alto potenziale. Prima di sottoporre i bimbi a questi test, noteremo sicuramente dei comportamenti tipici che ci permetteranno di “sospettare” una plusdotazione.
Al contrario di quanto spesso si pensa, in realtà i bambini plusdotati incontrano spesso delle difficoltà a scuola. Infatti, spesso fanno fatica a socializzare coi loro coetanei, preferendo persone più grandi e mature. Il fatto che abbiano un’intelligenza superiore alla media, li porta ad annoiarsi a scuola. Così, potrebbero anche presentare un rendimento scolastico mediocre o inferiore alle loro capacità. La loro grande sensibilità può portarli ad avere anche una bassa autostima. A causa di questo e della loro diffidenza, potrebbero anche essere facili vittime di bullismo. Tutti questi fattori potrebbero spingerli a non voler più andare a scuola. Insomma, essere troppo intelligenti ha anche le sue pene e i suoi difetti. Per questo motivo, è necessario sensibilizzare famiglie e docenti sul tema della plusdotazione. Bisogna trovare attività adatte ai bimbi ad alto potenziale, e favorire la loro crescita e socializzazione.
Innanzitutto, è utile sfidare il bambino gifted in modo costruttivo. Ad esempio: “non hai svolto i compiti per casa? Ti sfido a farli ora, in meno di quindici minuti!” Un’altra strategia utile è quella del tutoraggio. Ovvero, si coinvolge il bambino ad alto potenziale in attività di spiegazione alla classe. O ancora, di ricorrere a lavori di gruppo, così che abbia ruoli che lo valorizzino. In questo modo, risulterà utile, e non ostile, anche ai compagni. In alcuni casi, si può anche ricorrere al salto di classe.