Conservatorio di Roma, come entrare e cosa offre

di Nicola C.
Musica

Il conservatorio di Roma, che tutti noi conosciamo come il Conservatorio di Musica Santa Cecilia, è uno tra i più antichi e famosi al mondo. E’ oggi divenuto un punto molto importante per coloro che amano la musica.

 

La storia di questo istituto è molto particolare ed interessante. Nasce intorno alla metà del sedicesimo secolo, andando a diventare un vero e proprio punto di riferimento per chi voleva ottenere delle conoscenze musicali a livello professionale.

 

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La storiografia fa iniziare la sua vita nell’antica Vertuosa compagnia de’ musici, poi diventata in un secondo momento la Congregazione de’ musici sotto l’invocazione di Santa Cecilia. Quindi, diventa l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Questa accademia riuscì ad ottenere un successo sempre maggiore, diventando un punto importante per la formazione di nuovi musicisti.

 

La sua rilevanza però, aumentò anche grazie ad alcune disposizioni del Papa. Egli rese necessario il titolo di studio di questo istituto per poter ambire ai più prestigiosi lavori in ambito musicale nello stato pontificio. Il primo nucleo della scuola nasce grazie al pianista Antonio Sgambati nel 1869, successivamente questo primo nucleo va ad evolversi fino a diventare l’accademia che tutti noi oggi apprezziamo.

 

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Cosa offre il diploma al Conservatorio?

 

Il Conservatorio di Musica di Santa Cecilia, come tutti gli istituti di questo tipo ha l’obiettivo finale di creare professionisti della musica di alto livello. Per far ciò mette a disposizione un percorso di studi formato da un corso di tre anni, chiamato diploma accademico di primo livello.

 

Questo si pone come fine ultimo quello di acquisire le precise tecniche, riuscendo a sviluppare anche determinate caratteristiche culturali e lavorative. Ciò in modo da poter rendere questo titolo di studio necessario per poter operare nel campo della musica.

 

Il corso di diploma secondario ha invece lo scopo di potenziare il lavoro effettuato, fino alla creazione di nuove conoscenze che andranno a completare la figura professionale. Ciò per poter mettere a frutto nel migliore dei modi possibili le conoscenze acquisite all’interno del corso di studi.

 

Degni di menzione sono i corsi propedeutici, molto importanti per mettere gli studenti nelle condizioni migliori. Questo allo scopo di fargli ottenere delle conoscenze molto utili per cominciare o proseguire il proprio corso di studi senza particolari problematiche.

 

Conservatorio: la pratica è importante

 

Una particolarità che è molto interessante, è il fatto che questo istituto offre la possibilità di fare non solo la teoria, ma anche molta pratica. Questo non solo come attività artistica vera e propria, ma anche mediante un nutrito numero di tirocini formativi e la partecipazione a concorsi ed a rassegne di un certo livello.

 

È inoltre interessante tenere presente che sono previsti anche una serie di sussidi speciali e vari premi.

 

Non ci si deve dimenticare che, essendo un’università dello Stato Italiano, coloro che hanno deciso di usufruire dei corsi di questo istituto potranno accedere a tutti i benefici che la legge assicura a tutti coloro che ne hanno diritto.

 

Per concludere, si può affermare che il conservatorio permette di apprendere l’uso di moltissimi tipi di strumenti musicali da quelli più classici fino a quelli più moderni.

 

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Conservatorio di Roma: come entrare?

 

Per entrare in un qualsiasi conservatorio sono necessari una serie di requisiti, che non possono essere in alcun modo evitati. Questo istituto d’altronde, è in grado di creare delle figure professionali altamente specializzate in ambito artistico.

 

Permette di diventare delle figure professionali di alto livello. I requisiti per accedere al conservatorio comprendono un diploma di scuola media superiore quinquennale, ed il superamento delle prove d’ingresso. Una verterà su argomenti di cultura generale, mentre un’altra andrà a verificare la materia di studio scelta.

 

Oltre alle prove scritte vi sono anche quelle pratiche, molto utili per determinare le proprie conoscenze in ambito musicale. Questo è un punto fondamentale, visto che questa è probabilmente la materia più importante per chi frequenta il conservatorio.

 

Nello specifico, le prove tecniche che gli studenti devono affrontare sono le seguenti:

 

  • Il dettato melodico e ritmico su quattro battute.
  • Test scritto di teoria della musica.
  • La lettura di un brano abbastanza facile nelle chiavi antiche.
  • Una lettura orale in chiave di sol di un brano, questo dovrebbe contenere anche elementi più complicati come i cambi metrici e le figurazioni irregolari.
  • La lettura cantata in chiave di sol di un solfeggio.

 

È da tenere presente che le prove specifiche possono variare di corso in corso, perché devono essere modulati con la materia scelta. Di solito si tratta comunque di uno o più brani a scelta dello studente o dalla commissione.

 

È molto importante questa serie di prove, perché i potenziali studenti devono dimostrare di avere una certa padronanza di questa arte. La prova è obbligatoria, e nel caso non fosse superata verrà preclusa la strada all’iscrizione al triennio. È inoltre possibile essere esonerati da queste prove, ma solo se si possiede una Licenza di Teoria del Solfeggio oppure un titolo equivalente.

 

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