Eneide di Virgilio: di cosa parlano i 12 libri?
«Fatevi da parte, scrittori romani, e anche voi, greci:
sta nascendo qualcosa di più grande dell’Iliade.»
Properzio
Ebbene si, a quanto pare anche nell’antichità esistevano le recensioni! Properzio in quella sua frase carica di effetto, ha voluto fare il suo personalissimo plauso ad un’opera che da lì a poco avrebbe impressionato l’intera cultura latina. Ovviamente stava parlando dell’Eneide di Publio Virgilio Marone, noto ai più come Virgilio.
Prima di proseguire… Come stai messo con l’epica? Se prima di leggere queste righe nemmeno sapevi il nome per esteso di Virgilio, mi sa proprio che stai messo maluccio.
Dicevamo? Ah si giusto, l’Eneide.
Sommario
Pillole di storia latina
Cerchiamo di scoprire insieme qualcosa di interessante sull’argomento. L’Eneide come detto è un’opera epica di Virgilio, scritta tra il 29 a.C ed il 19 a.C e narra della meravigliosa vita dell’eroe troiano Enea che, dopo lunghi ed estesi viaggi, riuscì addirittura a diventare il progenitore del popolo romano.
Figlio di Anchise e Venere, l’eroe riuscì a fuggire da Troia dopo la sua caduta ed attraversò, tra mille pericoli ed avversità, il Mediterraneo fino appunto ad approdare nel Lazio.
Una curiosità interessante sull’Eneide è la sua “uscita” postuma. Virgilio infatti morì ancor prima di revisionare il lavoro lasciando ben 58 esametri incompleti.
Virgilio, tra le altre cose, nel suo testamento chiese espressamente di bruciare il manoscritto nel caso in cui fosse morto prima di terminarlo. Ma i suoi amici Vario Rufo e Plozio Tucca non rispettarono tale volontà e ciò permise in seguito all’imperatore Ottaviano Augusto di pubblicarlo.
A questo punto sarei curiosa di sapere se avete pensato: “Che sfiga” o “Che fortuna”!
L’Eneide: come è composta?
L’Eneide è composta da 12 libri scritti in esametri dattilici per un totale di 9.896 esametri.
Piccola digressione, un esametro dattilico (o eroico) è la più antica e importante forma di verso della poesia greca e latina. Consiste in un verso formato da sei piedi dattilici (esapodia) di cui l’ultimo mancante di una sillaba (catalettico) e per questo motivo il risultato è di due sillabe (in disyllabum). La metrica, unendo quando detto, viene chiamata esapodia dattilica catalettica in disyllabum.
I primi sei libri dell’Eneide raccontano il viaggio di Enea da Troia all’Italia mentre i restanti sei sono incentrati sulla guerra dei Troiani contro i Rutuli ed i Latini (appoggiati da Volsci ed Etruschi).
Vediamoli nel dettaglio.
I libri dell’Eneide: dal 1 al 6
Primo libro
Dopo il Proemio inizia il primo libro dell’Eneide con l’invocazione della Musa da parte di Virgilio affinché gli spieghi i motivi per cui Giunone sia così adirata da ostacolare Enea nel suo approdo in Italia.
Enea infatti, dopo essere fuggito dalla distrutta Troia, ancora vaga per mare assieme ai suoi compagni. Tutti loro sono bloccati da una terribile tempesta scatenata dal re dei venti Eolo (spinto da Giunone appunto) sulle coste della Sicilia.
Enea, assieme a 7 navi riesce a salvarsi grazie all’aiuto di Nettuno. Approda quindi nelle coste della Libia mentre la mamma Venere, dopo aver ricevuto rassicurazioni da Giove, appare al figlio nei panni di una cacciatrice e lo invita a chiedere ospitalità a Cartagine alla regina Didone.
Enea accetta il consiglio e si reca a Cartagine trovando nella reggia di Didone anche altri suoi commilitoni scampati alla tempesta siciliana. E’ qui che interviene, per mano di Venere, Cupido, l’artefice dell’amore di Didone per Enea.
Secondo libro
Nel secondo libro dell’Eneide, Enea racconta la caduta di Troia durante un banchetto nella reggia di Didone. La narrazione avviene come fosse un lungo flashback nel quale Enea ripercorre gli anni di guerra. Raccontando del famoso “Cavallo di Troia”, la trappola lasciata in spiaggia dagli Achei per distruggere definitivamente la città.
Enea combatte la sua ultima battaglia dopo aver “ricevuto” Ettore in sogno che gli intima di abbandonare la città, assiste alla morte di Priamo e nella fuga perde sua moglie Creusa.
Terzo libro
Nel terzo libro Enea narra le tappe del suo viaggio verso l’Italia. La prima tappa è la Tracia dove si imbatte in un brutto prodigio. I rami di mirto che egli utilizza per ricoprire l’altare degli dèi, sanguinano.
A seguito del presagio i troiani si dirigono a Delo, ove consultano l’oracolo di Apollo che gli indicherà di cercare “l’antica madre”. A questo punto “la banda” si dirige a Creta, individuando in essa la terra ove ricostruire una nuova città.
L’avvento di una pestilenza però farà ritenere ad Enea e compagni di aver sbagliato e di doversi invece dirigere in Italia, la vera “antica madre” che stanno cercando. I Troiani si troveranno a combattere contro diverse avversità, saranno prima attaccati dalle Arpie e si troveranno poi nel mezzo di una tempesta ove perde la vita Anchise. E’ qui che termina il lungo flashback di Enea.
Quarto libro
Con il libro 4 termina il racconto di Enea a Didone che, ormai innamorata, passerà una notte insonne combattuta tra il nuovo amore e la fedeltà verso il defunto marito Sicheo. Didone, convinta anche dalla sorella Anna, si lascia andare alla passione per l’uomo, passione che viene aiutata anche da Venere e Giunone e che porterà alle nozze tra i due.
Nel frattempo Enea viene convinto da Mercurio, mandato da Giove a Cartagine, a partire, incontrando l’ira ed il dolore della neo-sposa Didone che morirà suicida a seguito della partenza dell’amato.
Quinto libro
Nel libro 5 Enea è ormai in mare aperto verso il Lazio ma verrà più volte fermato dall’intervento di Giunone. L’eroe però, aiutato da Giove e dal vecchio Naute, non si perde d’animo e continua il suo viaggio verso il Lazio non prima però di essere sceso negli inferi per conoscere il suo futuro e la sua discendenza.
Nel frattempo la madre Venere otterrà protezione per il figlio da parte di Nettuno.
Sesto libro
Il libro 6 inizia con l’approdo a Cuma ove Enea consulta la Sibilla (cumana appunto, vi dice qualcosa?) per aiutarlo a discendere negli inferi. La Sibilla gli ordina di portarle prima un ramo d’oro da offrire in dono a Proserpina per dare sepoltura ad un compagno morto. Enea eseguirà l’ordine ed inizierà così il viaggio negli inferi traghettato da Caronte.
Negli inferi l’eroe incontrerà moltissime figure, da Palinuro a Didone fino ad arrivare ad Anchise nei Campi Elisi.
I libri dell’Eneide: dal 6 al 12
Se siete arrivati fin qui è evidente che la storia dell’Eneide vi abbia appassionato. Se pensavate però di trovare il riassuntino dei successivi libri, ho una brutta notizia: non li troverete!



