I 5 più grandi cantanti rock di sempre
l rock o musica rock è un genere della popular music sviluppatosi negli Stati Uniti e nel Regno Unito nel corso degli anni cinquanta e sessanta del Novecento. Musicalmente, il rock è incentrato sull’uso della chitarra elettrica, solitamente accompagnata dal basso elettrico e dalla batteria e quasi sempre da una voce che rende ogni band unica.
Innumerevoli sono le band che hanno suonato e continuano a proporre il rock nelle loro canzoni ed esibizioni. Ma quali sono state le voci che più di tutte le altre sono passate alla storia?
Ecco una piccola top 5 di artisti indimenticabili che hanno fatto e continuano a far sognare i loro ascoltatori.
Sommario
Bruce Springsteen
Il Boss, come è sempre stato soprannominato, non poteva non avere un ruolo d’eccellenza in questa classifica. Cantautore e chitarrista statunitense, Bruce è considerato una vera e propria icona del rock.
E’ divenuto famoso soprattutto per le sue coinvolgenti e lunghissime esibizioni dal vivo, raggiungendo il culmine della popolarità fra la seconda metà degli anni settanta e il decennio successivo. Da molti è riconosciuto come uno dei più rappresentativi musicisti rock della storia della musica.
Fra i suoi album di maggior successo si annoverano Born to Run, Darkness on the Edge of Town, The River e Born in the U.S.A. . Tutti questi sono lavori emblematici della sua poetica volta a raccontare – con l’immediatezza della musica rock – la quotidianità degli “ultimi” d’America, nel solco della tradizione dei cosiddetti «storyteller». Infatti essi offreno uno spaccato della grandezza e delle contraddizioni della società statunitense.
In più di quarant’anni di carriera ha venduto 65 milioni di dischi nel suo paese e, secondo alcune stime, circa 120 milioni nel mondo.
Mick Jagger
Come non nominare questo grande artista? Frontman e storico componente dei Rolling Stone, è considerato una delle più grandi personalità nella musica rock di tutti i tempi. Jagger è sempre stato molto presente all’interno del gruppo, tranne per una breve pausa da solista, ma il suo stile e il suo sound possono essere assimilabili a quello della sua band.
Dall’eredità del rock ‘n roll, i Rolling Stone hanno preso tanto, contribuendo alla sua evoluzione. Infatti hanno rivisitato questo genere in chiave più dura con ritmi lascivi, canto aggressivo e continui riferimenti al sesso e alle droghe.
Per il loro essere trasgressivi furono chiamati i “brutti, sporchi e cattivi” e contrapposti ai più rassicuranti Beatles. Anche se tale contrapposizione fu spesso creata dagli stessi Rolling Stones che si comportavano in modo volutamente antitetico rispetto ai Beatles (con i quali ebbero peraltro sempre un ottimo rapporto di stima e amicizia).
I Rolling Stones costituiscono una pietra miliare nell’evoluzione della musica rock del XX secolo, avendo dato voce al malcontento e di conseguenza alla protesta di intere generazioni.
Freddie Mercury
Eclettico e dissacrante, è senz’altro uno dei migliori artisti del panorama rock dello scorso secolo e non solo. Sicuramente ricordato per il talento vocale e la sua esuberante personalità sul palco, è considerato uno dei più celebri e influenti artisti nella storia del rock.
Impossibile citare Mercury senza citare i suoi Queen, band conosciuta come una tra le più importanti della scena musicale internazionale, di cui lui è stato il fondatore. E proprio Freddie è universalmente riconosciuto come uno dei migliori frontman nella storia della musica, lui con la sua band ha venduto circa 300 milioni di dischi.
Freddie Mercury è spesso ricordato per sue le performance live, tenute solitamente negli stadi. Nei concerti riusciva a far interagire il pubblico con la sua teatralità, indipendentemente dalle dimensioni della manifestazione. Mercury voleva che ogni esibizione della sua band fosse uno spettacolo unico e originale, avvicinandolo ad un’opera teatrale, grazie anche alle sue doti di improvvisazione. Tutto ciò lo rendeva capace di creare uno stretto legame con il pubblico.
Nel 2008 la rivista statunitense Rolling Stone lo classificò 18º nella classifica dei migliori cento cantanti di tutti i tempi. Mentre l’anno successivo Classic Rock lo classificò al primo posto tra le voci rock.
Jim Morrison
Bello e tenebroso, scomparso prematuramente, dal talento universalmente riconosciuto, Jim Morrison entra di diritto in questa mini classifica.
Fu il leader carismatico e frontman della band statunitense The Doors, dal 1965 al 1971. Cavalcando la rivoluzione culturale degli anni Sessanta, fu tra i più grandi cantanti di rock psichedelico.
Fu definito un impetuoso “profeta della libertà” e poeta maledetto, ricordato come una delle figure di maggior potere seduttivo nella storia della musica e uno dei massimi simboli dell’inquietudine giovanile.
I Doors erano un mondo a parte. Il loro sound aveva dalle sonorità oscuramente seducenti ed esotiche che univano spiritualità, poesia, psichedelia e un coacervo di stili musicali differenti per via delle caratteristiche del tutto particolari ed estrose dei suoi componenti.
Nel 2008, Morrison fu posizionato al 47º posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone. Mentre l’anno successivo venne collocato al 22º posto nella classifica dei “50 più Grandi Cantanti del Rock” stilata dalla rivista britannica Classic Rock.
Joe Cocker
Una delle voci più belle che l’Inghilterra possa vantare tra i suoi artisti. Inconfondibile e avvolgente, è noto in particolar modo per le sue rivisitazioni di canzoni già famose e per le sue esibizioni dal vivo. Nonché per il virtuoso utilizzo del falsettone unito a una voce graffiante e profonda. E’ anche entrato di diritto nella classifica stilata da Rolling Stone dei 100 migliori cantanti.
Woodstock fu uno dei trampolini di lancio che lo consacrarono alla musica rock: With a little help from my friends, e il mondo del rock non fu più lo stesso. Questa canzone, la sua cover di questa canzone passò alla storia, lanciandolo al primo posto nelle classifiche del Regno Unito.
Ma non manca il successo negli States, infatti la sua versione live di The Letter dei Box Tops è il primo hit che raggiunge la Top Ten USA. E non finisce qui, infatti negli anni settanta Cocker ritorna grazie all’emozionante singolo You’re So Beautiful (scritta da Billy Preston), arrivata al numero cinque delle classifiche statunitensi.
L’uomo, l’unico, che poteva fare qualsiasi cover meglio dell’originale. Anche di Elton John. Anche dei Beatles.




