Il valore della filosofia di Seneca: di cosa parla?

di Germana
Generale

La Filosofia è una materia che per alcuni può risultare complicata. In realtà, si tratta di una disciplina che potremmo definire quasi ‘fondamentale’ per il benessere psicologico dell’individuo. I grandi filosofi del passato come Seneca, hanno lasciato in eredità una serie di pensieri che sono assolutamente valevoli per l’uomo contemporaneo. Questo perché si tratta di riflessioni che indagano l’animo umano e la ragione, quindi ‘senza tempo’. Il valore della filosofia di Seneca va quindi studiato in maniera approfondita.

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Non è raro che la filosofia di Seneca rientri nelle tracce proposte agli esami di maturità. Il motivo è perché il filosofo Lucio Anneo Seneca (che viene conosciuto semplicemente come Seneca o Seneca il giovane), è considerato tra i maggiori esponenti di questa disciplina e noto esponente dello stoicismo eclettico in epoca imperiale romana. Conoscere bene il suo pensiero e la sua opera quindi, equivale non solo ad un grande arricchimento personale, ma anche alla certezza di vedersi riconoscere un buon voto in pagella (o alla maturità). Andiamo quindi a conoscere più da vicino il valore della filosofia di Seneca e comprendere meglio di cosa parla, così da non arrivare impreparati a scuola.

L’influenza delle correnti filosofiche sull’opera di Seneca

 

Innanzitutto, bisogna collocare il pensiero filosofico di Seneca, che è stato fortemente influenzato dal platonismo, dallo stoicismo e dall’epicureismo. Ognuna di queste correnti quindi, ha contribuito in maniera significativa all’espressione filosofica di Seneca. Andiamo quindi ad analizzare come, una per una, queste correnti abbiano influenzato il pensiero del grande filosofo.

 

  • Partiamo dallo stoicismo: questa corrente definisce il raggiungimento della felicità e della libertà interiore dell’individuo come risultante del dominio sulla propria ira e sulle proprie passioni. Al benessere dato dai beni materiali e dagli agi in generale devono anteporsi le virtù. Queste ultime infatti, secondo il pensiero di Seneca, devono essere praticate ogni giorno al fine del raggiungimento della saggezza. Si diventa veramente Saggi quando ogni giorno ci si rende autosufficienti ed indipendenti, allontanando tutto ciò che è inutile e distoglie dalla pratica delle virtù.

 

  • Per quanto riguarda l’epicuresimo (cioè l’influenza epicurea), Seneca ne abbraccia il concetto fondamentale: quello cioè secondo il quale bisogna vivere ogni singolo giorno come fosse l’ultimo, senza temere la morte.

 

  • In che maniera il platonismo ne ha influenzato il pensiero? Secondo Platone, il raggiungimento della conoscenza da parte dell’uomo, può compiersi la attraverso la filosofia. Seneca quindi si basa su questo concetto fondamentale per arricchire il suo pensiero filosofico, definendo la conoscenza come elemento importante per distinguere l’uomo dagli altri animali che popolano la Terra. D’altronde, non viene difficile entrare in quest’ultimo pensiero di Seneca che si basa sul platonismo: l’essere umano si distingue dagli animali proprio per la grande propensione all’introspezione e alla ricerca della conoscenza. Questo non definisce la ‘supremazia’ dell’uomo sugli animali, ma tratteggia le caratteristiche fondanti dell’essere umano e quindi anche il suo scopo nella vita (così come per le precedenti correnti di pensiero definite poco più su). Accanto all’elogio della conoscenza pura di radice platonista quindi, il filosofo arricchisce il suo pensiero con la definizione di una filosofia che deve rappresentare il punto di partenza per l’uomo. Quest’ultimo, dall’ignoranza che lo mantiene nelle tenebre, si deve muovere verso la conoscenza che è luce. Oltre a ciò, Seneca vede la filosofia anche come tramite per raggiungere un giusto stato di distacco dalla quotidianità (che spesso relega gli individuo ad una omologazione di pensiero e di azioni, rendendoli di fatto schiavi di un sistema). Il ‘distacco dalla quotidianità’ quindi non deve essere letto come un alibi per vivere disinteressandosi di ciò che accade intorno ogni giorno (poiché anche questa rappresenterebbe una forma di ignoranza), bensì come una possibilità di vedere le cose dalla giusta distanza e prospettiva. Senza lasciarsi condizionare e, tramite questo ‘giusto distacco’, sperimentare la piena libertà di pensiero ed onestà intellettuale, perseguendo il raggiungimento della Conoscenza, che è luce della mente e dell’anima. Soltanto alla fine di questo percorso si raggiungerà la felicità e la libertà.

Le opere filosofiche di Seneca più importanti

 

Seneca è stato un filosofo molto prolifico, lasciandoci numerosi scritti che ben definiscono il suo pensiero. Tra questi vi sono i suoi famosi dialoghi, i Trattati, le lettere a Lucilio, Le tragedie, l’ Apokolokyntòsis e le opere spurie. Andiamo quindi a conoscere alcune tra le sue opere più importanti. Parliamo dei Trattati di Seneca, tre opere di cui una presenta un carattere più scientifico e due invece un carattere etico.

  1. Il De clementia (che appartiene al primo periodo del regno di Nerone, cioè il cosiddetto quinquennium aureum), è scritto sotto forma di dialogo e si occupa di fornire all’imperatore le linee guida per il comportamento che deve assurgere un buon governante, cioè la pratica della clemenza come principale virtù.
  2. Nel De beneficiis, Seneca si concentra nel beneficium, cioè una pratica romana in cui vi era uno scambio di favori tra patrono e cliente. Seneca si oppone fortemente all’aspetto squisitamente utilitaristico della pratica, esaltandone invece gli elementi etici presenti nella pura e semplice volontà di far del bene al prossimo, senza doppi fini.
  3. Per quanto riguarda l’opera filosofico-scientifica di Seneca, il Naturales Quaestiones, ci troviamo al cospetto di sette libri che si focalizzano sulla meraviglia dell’universo e della natura, frutto di creazione divina. In questo caso il filosofo esorta l’uomo a non provare paura irrazionale nei confronti di fenomeni naturali, poiché è proprio grazie all’uso della ragione che questo può comprenderne la grandezza, inserita in un grande e razionale progetto universale.

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