Letteratura Latina: Chi era Tacito?

di Germana
Latino

“Irritarsi per una critica vuol dire riconoscere di averla meritata”. Basterebbe questa frase per identificare Publio Cornelio Tacito – per brevità conosciuto come Tacito – storico, oratore, senatore romano e fine pensatore.

 

Tacito è considerato a pieno merito come il più grande rappresentante del genere storiografico della letteratura latina e tutt’oggi le sue opere sono inserite in tutti i programmi scolastici di Latino.

 

Ne sai poco di Tacito? Forse è arrivato il momento di prendere qualche ripetizione dai nostri tutor di Latino, che ne dici? Scegli l’insegnante ideale su Skuola.net | Ripetizioni e recupera fin da subito!

 

tacito

 

Cosa ha reso così grande Tacito?

 

Andiamo a conoscere più da vicino la biografia di questo illustre storico.

 

Nasce il 56 dopo Cristo. Anche se (come spesso accade per personaggi e avvenimenti di quell’epoca, in cui le testimonianze non possono essere precisissime), non vi è certezza circa il luogo di nascita e l’anno.

 

I riferimenti più precisi, individuano il luogo di origine di Publio Cornelio Tacito nella Gallia Narbonense. In un periodo di nascita che va tra il 56 e il 58 dopo Cristo. Ma – proprio in virtù di questa frammentazione di informazioni – vi sono altre ulteriori testimonianze.

Altre informazioni che ci sono pervenute collocano la nascita di Tacito nella città di Terni, discendente da una stirpe patrizia. Tali dati circa le origini del grande storico e sanatore romano, sarebbero ravvisabili all’interno di un passo dell’ “Historia Augusta”.

 

Nella quale – sempre ipotizzandolo – si intuisce che Tacito provenisse da una famiglia di alto rango (o senatorio o di rango equestre). Vantando quindi una importante posizione sociale.

 

La sua giovinezza la trascorre a Roma, affrontando gli studi in retorica che gli prospettano una carriera o in magistratura o in politica.

 

Nel 77 o 78 dopo Cristo, Tacito sposa la appena tredicenne figlia del generale Giulio Agricola. Ma di questa unione coniugale non si hanno molte notizie. Quello che si sa per certo è che Tacito aveva avuto modo, prima del matrimonio, di rivestire il ruolo di tribuno militare in una legione operante in Bitinia, comandata dallo stesso Giulio Agricola.

 

Il ruolo di tribuno militare però, gli era stato assegnato da Vespasiano che sarà determinante nel dare un forte impulso alla carriera dello storico. Sebbene l’ingresso nella vita politica di Tacito trova compimento sotto Tito.

 

Quest’ultimo infatti, nell’81 o 82 dopo Cristo, gli riconosce la carica di quaestor. Da questo momento in poi, la carriera politica di Tacito ha un’impennata e, dopo quaestor diventa preator, facendo il suo ingresso nel prestigioso collegio sacerdotale dove venivano custoditi i Libri Sibillini e i Giochi Secolari.

 

studiare latino

 

La carriera dello storico e senatore Tacito

 

A dispetto del suo cognome, che significa ‘taciturno’, Publio Cornelio Tacito imperna la sua carriera sull’orazione, rivestendo importanti funzioni pubbliche.

 

In lui si fa presto strada una certa avversione nei confronti della tirannia. Questo a causa di alcune esperienze spiacevoli che dovette affrontare durante il ‘regno del terrore’ di Domiziano, dal quale riesce ad uscire indenne proprio grazie alle sue incredibili capacità oratorie e ai ruoli pubblici di prestigio che ha rivestito in quel periodo.

 

Nel corso del principato di Nerva, diventa consul suffectus, una carica che mai nessuno prima di lui, nella sua famiglia, aveva coperto. Ed è proprio in questo momento storico, nel 97 d.C., che la sua fama di oratore raggiunge le massime vette.

 

Ma oltre l’arte oratoria, Tacito sente anche il bisogno di trasmettere il suo sapere attraverso opere scritte. La sua attività letterariaha inizio nel 98 d.C., quando pubblica la sua prima opera etnografica intitolata ‘Agricola’, in cui Tacito si sofferma nel delineare le caratteristiche delle tribù germaniche che vivevano oltre i confini dell’Impero Romano.

 

In quest’opera, la padronanza linguistica e la preparazione politica e storica dell’autore, unite ad una onestà intellettuale rara, lo portano a sostenere come i veri barbari siano in realtà i romani.

 

Le opere di Tacito: un grande contributo allo studio della Storia

 

Studiare Latino a scuola, permette di conoscere autori, filosofi, pensatori, storici che probabilmente difficilmente avremmo occasione di conoscere. Opere che, come nel caso di Tacito, danno sicuramente uno sguardo molto più ampio sulla lettura personale della Storia.

 

Tra l’’Agricola’ e la sua opera successiva, Tacito lascia passare qualche anno. Non certo per sua volontà, bensì per impegni che lo vedono rivestire una delle sue cariche pubbliche più prestigiose: quella di avvocato.

 

Torna alla scrittura con la produzione di quelle che saranno considerate le sue due opere più significative: gli ‘Annales’ e le ‘Historiae’.

 

studiare latino

 

Annales di Tacito

 

Andiamo quindi a scoprire questi suoi componimenti a partire dagli ‘Annales’. Si tratta di un opera che si potrebbe definire quasi ‘monumentale’, considerato che in origine i libri che componevano tale opera erano ben 16 (ma oggi ce ne sono pervenuti soltanto 4, con alcuni frammenti appartenenti al quinto, sesto, undicesimo e sedicesimo volume).

 

Gli Annales trattano un segmento storico di enorme importanza e cioè quello che va dal 14 d.C. con la morte di Augusto, fino al 68 d.C., con la morte di Nerone. Si tratta quindi, come intuibile, di una serie di biografie dedicate ai grandi imperatori romani, contenenti accurati racconti storiografici dei periodi di riferimento.

 

Un’opera del genere è fondamentale, in quanto in grado di raccontare – con gli occhi di chi ha vissuto quell’epoca e ne ha fatto parte in maniera endemica – un periodo cruciale della storia non solo italiana ma mondiale.

 

Negli ‘Annales’, Tacito mostra ancora una volta la sua onestà intellettuale (rara per l’epoca), mostrando senza filtri tutta la corruzione presente nell’Impero romano. L’autore non è avaro di parole nemmeno quando si sofferma nella descrizione psicologica ed introspettiva dei personaggi storici raccontati.

 

Ad esempio, Nerone viene raccontato come un grande tiranno, uomo senza scrupoli e privo di senno, che non si fa problemi nel rivolgere il suo delirio di potere gonfio di pazzia nei confronti del suo consigliere Seneca e addirittura verso la sua stessa madre, Agrippina.

 

Tacito non si risparmia nemmeno nella descrizione degli altri Imperatori: Claudio è un incapace alla mercè delle donne di corte, mentre Tiberio è un bugiardo, traditore e falso. Come sempre, studiare il passato è importante per conoscere – e riconoscere – il nostro presente.

 

Ne sai poco di Tacito? Forse è arrivato il momento di prendere qualche ripetizione dai nostri tutor di Latino, che ne dici? Scegli l’insegnante ideale su Skuola.net | Ripetizioni e recupera fin da subito!

 

Ripetizioni Skuola.net

Condividi