Luca T.
Insegnante di
Antropologia culturale, Filosofia, Letteratura italiana, Pedagogia, Psicologia, Religione, Scienze umane, Sociologia, Storia
Mi sono laureato in filosofia a pieni voti, e adesso sto seguendo il corso di laurea magistrale in Scienze cognitive della comunicazione. Il motivo che mi ha indotto anni fa a scegliere il percorso filosofico risiedeva nella mia pessima esperienza scolastica vissuta sin dall'infanzia. Professori incompetenti, faziosi, arroganti e per nulla disponibili al confronto con gli studenti. Coloro che vivono l'insegnamento come un mestiere a senso unico, dove loro sono la fonte della verità e lo studente uno dei tanti numeri obbligato a metabolizzare passivamente nozioni che, apparentemente, sembrano non avere un senso. Molti ragazzi si sentono sviliti perché convinti di non essere all'altezza di poter avere risultati efficienti; ragazzi terrorizzati da quella materia perché il professore in questione si comporta da dittatore e non da educatore. Pare, inoltre, che il voto sia l'unico motivo di orgoglio, evitando l'effettivo bagaglio che quello studio possa aver dato. Ecco, tutto ciò è stato il motivo per cui quello dell' insegnante è per me diventata una missione. Ho svolto ripetizioni private per più di cinque anni (filosofia, italiano, storia, psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia), puntando sempre al metodo più che alla nozione, alla risorsa del ragazzo più che alla sua capacità di imparare mnemonicamente. Non esiste materia che non possa essere compresa, il tutto sta nella modalità di insegnamento. Il mio obiettivo è sempre stato quello di rendere, oltre che estremamente semplice la materia, lo studente autonomo nel suo studio. Studiare è ragionare, e se il ragazzo trova la sua chiave non incontrerà nessun ostacolo in nessuna materia, anzi: ne sarà appassionato. La filosofia, una delle "bestie nere" odiate dalla maggior parte degli studenti italiani, non potrà mai essere compresa se proposta come una serie di filastrocche insensate e contorte che fluttuano nell'aria. La filosofia parla dell'uomo, e non c'è cosa più semplice e più pratica della filosofia. Essa è in tutto ciò che ci circonda quotidianamente. Ma lo stesso vale per qualsiasi altra materia. La più grande soddisfazione che ho avuto in questi anni di insegnamento privato è stata la medesima frase pronunciata da ogni studente: "è incredibile come tu riesca a farmi capire cose che mi sembravano incomprensibili. Possibile che è così semplice?" Ebbene sì, tutto può essere semplice se proposto nel giusto modo. Lo studente è un essere attivo che deve essere stimolato come protagonista dello studio, come colui che governa la materia, e non il contrario. Raggiunto questo obiettivo, non ci sarà più nulla che una qualsiasi persona non potrà apprendere!!