Claudia D.
Insegnante di
Aiuto compiti, Disegno artistico, Inglese
Claudia Di Gangi, Visual Artist. Dal 2001 al 2003 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Venezia, consegue la laurea nel 2006 alla Middlesex University di Londra; successivamente (2008) ottiene il certificato del Master in Fine Arts al Central St. Martins di Londra, lavora alla Tate Modern e altre prestigiose gallerie londinesi (come la Parasol Unit, il Barbican Art Centre, la Hayward Gallery, ecc.); i suoi progetti nella città la vedono coinvolta in una collettiva di giovani video artisti al Candem Art Centre. Fra le varie collaborazioni spiccano progetti di ricerca con numerosi artisti, festival e fondazioni fra cui: In Situ Art Fondation a Varsavia, Venezia Experimental Cinema and Performance Art Festival, Maxxi Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, Old Police Station, DIY Art Centre curato da Anthony Gross a Londra e alle residenze del Goldsmiths University of London, theatre and Performance department curate da Andrea Cusumano ai Cantieri della Zisa di Palermo. Nel 2012 partecipa alla performance sonora di Dario Lo Cicero per Macerie, un progetto di Andrea Mineo, a Palazzo Barlotta (dove oggi risiede Dimora OZ) e nel 2013 partecipa al laboratorio ZAC ai Cantieri Culturali alla Zisa a Palermo, qui entra in contatto con PaMaP Lab che la porta a nuove collaborazioni e alla fondazione di Dimora OZ, laboratorio permanente di arti visive, performative e multimediali, dove tuttora ne è coworker, traduttrice di inglese e found manager. Nel 2014 prende parte come performer / attrice nella compagnia in-stabile Santa Teatro della regista Nike Pirrone, fra gli spettacoli infinite Jest al TMO Teatro Mediterraneo Occupato a Palermo. Nel 2015 tiene una lecture come guest artist ad un workshop alla AKV St. Joost University in 's-Hertogenbosch, Paesi Bassi, curato da Vinh Quang Nguyen e Adriano La Licata per il Master in Arti Visive. Sempre nel 2015 viene invitata come Dimora OZ, ad una residenza al Farm Cultural Park di Favara, che termina in una esposizione curata dal gruppo, con una performance live e video, Eat the Leaf, che include la collaborazione di Sandro Scalia. Il 2016 la verdà implicata in vari progetti, fra i quali: ORIGINI / Dimora OZ a Palazzo Riso museo d’arte moderna e contemporanea di Palermo; UNICORN al Museo MaaM di Roma, con una performance in collaborazione con Patrycja Stefanek; BIAS di Chiara Donà delle Rose a Venezia, con la performance Cerimonia Decrescente con Giusi Scalici e le musiche dei Two Popes; Pizzo Sella Art Village curato dal collettivo Fare Ala, come attrice / modella e con la performance abusiva Drinking my Mestruo alla galleria N38 E13 Cultural Space, durante l’inaugurazione della mostra BECOMING CONNETIONS #1. Attualmente collabora al progetto SUDO curato da Valentina Parlato, Lucia Di Pietro e Marta Romaszkan per Azzurro12 Produzioni.